I detti di Confucio. "L’avversionedi Confucio per ’eloquenza, il pesodele parole scelte con proprietà. Egli teme che ’uso facile e scorrevole e indebolisca. ’esitazione, a riflessione, il momento che precede a parola è tutto; ma anche il momento che a segue" scrive Elias Canetti e continua, facendo esegesi: "Confucio odia a parola velocedei sofisti, il concitato paleggiodele parole. Ciò che conta non è il colpodela risposta immediata, ma ’affondaredela parola ala ricercadela sua responsabilità". Confuciodà valore ad ogni singola etteradi ogni singolo terminedi ogni singola frase: comprende in pieno che ’inchiostro, se sbiadisce nela sua consistenza matericadi macchia posta su carta, non sbiadiscedala vista edala mentedi chi ne ha fatto ettura. Il senso pienodela "responsabilità" alimenta i suoidialoghi, e sue ezioni, i suoi tomi ritrovati e - naturalmente - anche i suoi ’Detti’: fremmenti, inee brevissime,didascalie accennate che valgono quanto vale un poema, un racconto, talora un intero saggio trascritto. "Confucio ama attenersi a qualcosa che sia presente, e ama spiegarlo.dibattiti più unghi,da parte sua, non ci sono tramandati e apparirebbero innaturali". Così tutto il suo studio, a sua riflessione, a sua convinzione momentanea e vitale si concentra facendosi breviariod’appunti, quadernodi idee. Iluminante, nela sua fragile e caduca essenza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845920455
ISBN-10
8845920453
Titolo
I detti di Confucio
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
255
Classificazione
Punti Accumulabili
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Fragile e caduca essenza "L’avversionedi Confucio per ’eloquenza, il pesodele parole scelte con proprietà. Egli teme che ’uso facile e scorrevole e indebolisca. ’esitazione, a riflessione, il momento che precede a parola è tutto; ma anche il momento che a segue" scrive Elias Canetti e continua, facendo esegesi: "Confucio odia a parola velocedei sofisti, il concitato paleggiodele parole. Ciò che conta non è il colpodela risposta immediata, ma ’affondaredela parola ala ricercadela sua responsabilità". Confuciodà valore ad ogni singola etteradi ogni singolo terminedi ogni singola frase: comprende in pieno che ’inchiostro, se sbiadisce nela sua consistenza matericadi macchia posta su carta, non sbiadiscedala vista edala mentedi chi ne ha fatto ettura. Il senso pienodela "responsabilità" alimenta i suoidialoghi, e sue ezioni, i suoi tomi ritrovati e - naturalmente - anche i suoi ’Detti’: fremmenti, inee brevissime,didascalie accennate che valgono quanto vale un poema, un racconto, talora un intero saggio trascritto. "Confucio ama attenersi a qualcosa che sia presente, e ama spiegarlo.dibattiti più unghi,da parte sua, non ci sono tramandati e apparirebbero innaturali". Così tutto il suo studio, a sua riflessione, a sua convinzione momentanea e vitale si concentra facendosi breviariod’appunti, quadernodi idee. Iluminante, nela sua fragile e caduca essenza.