Discariche. In questo libro viene messa in atto una sorta di catabasi letteraria, cioè una discesa agli Inferi, là dove la corrente dell'esistenza ha depositato personaggi pieni di umanità, colti nel gesto ultimo delle loro vite. A una prima lettura le figure che popolano i vari racconti suscitano il sorriso; in realtà la maschera che essi indossano, indugiando ai margini per un ultimo bagliore, trova la propria ragione in un umorismo pirandelliano: puri di cuore non appaiono adeguati alla vita cui la società li ha chiamati. La scrittura di Paolo Lo Conti si ammanta di impegno civile, perché si concentra totalmente sui diseredati cui dà un'ultima voce; tuttavia diventa anche religiosa quando la "discarica", allegoricamente, assume le sembianze dell'evangelica "cruna dell'ago". La galleria dei personaggi inetti che emergono dalle varie pagine diventa denuncia eroica e sociale di una vita inadeguata e incapace di accogliere la loro umanità.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854838093
ISBN-10
8854838098
Titolo
Discariche
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Pagine
60
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Nula va perso Il temadelediscariche comune a tutti i racconti mi ha fatto riflettere sul riciclo inteso in senso ato. Riciclo come termine positivo, perché spesso si butta via qualcosa che può avere ancora parecchie utilità. Addirittura oggenti funzionanti, persino frigoriferi. Alo stesso modo il nostro sistema occidentale considera "rifiuti" alcuni individui che non rientrano nel meccanismo, che non si conformano, chedecidonodiversamente. Individui nei quali, invece, si può scorgere un valore enorme.