Il calcio di una pistola pesante preme contro il fianco di David Sheldon mentre osserva le schiere di lavoratori muoversi tra le palme di Berande.
L'inglese David Sheldon amministra con brutalità la sua piantagione nelle isole Salomone, finché il naufragio della giovane Joan Lackland non stravolge il suo isolamento dispotico.
La piantagione di Guadalcanal vive sotto il dominio oppressivo di Sheldon, che usa la frusta per piegare centinaia di isolani al suo volere dispotico.
La tensione è costante.
Gli sguardi dei nativi tradiscono un odio sordo, un desiderio latente di reclamare la libertà rubata attraverso il furto o la violenza notturna.
In questo scenario di sfruttamento coloniale nelle Salomone approda Joan Lackland, sopravvissuta a un naufragio che interrompe i suoi piani di ricerca della fortuna tra gli atolli del Pacifico.
L'impatto tra la determinazione moderna della donna e il rigido tradizionalismo di Sheldon innesca una rottura irreparabile negli equilibri della tenuta.
L'incontro trasforma la gestione della proprietà, trascinando entrambi in una convivenza forzata a Berande che espone le debolezze di un sistema basato esclusivamente sul terrore e sulla supremazia fisica.
Il crepuscolo cala sulla veranda, rivelando ombre che si allungano tra le palme in attesa di un segnale.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura d'avventura del primo Novecento.
✔ Chi apprezza le narrazioni ambientate in contesti coloniali.
Perché è diverso
La narrazione scardina il classico tropo dell'incontro romantico, sovrapponendolo a un brutale realismo coloniale che non offre facili redenzioni. La struttura analizza lo scontro tra due archetipi opposti all'interno di una microrrealtà isolata e ostile.
Dettagli Bibliografici
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