Il viaggio di Pierre Loti attraverso la Palestina inizia nel 1894, partendo dalle coste di Gaza per attraversare un entroterra segnato da rovine archeologiche e contrasti religiosi.
L'autore, ufficiale di marina in cerca di risposte esistenziali, osserva la Terrasanta con lo sguardo dell'agnostico francese di fine Ottocento, sospeso tra il rigore della documentazione e la suggestione del mito. Attraverso una prosa analitica e malinconica, il volume delinea una cronaca di viaggio in Medio Oriente che non si limita alla descrizione paesaggistica, ma indaga il senso della fede in un’epoca percepita come imminente mutamento. Il testo fonde l'esperienza diretta delle rovine con riflessioni filosofiche sul sacro, traducendo la desolazione dei luoghi in una cifra stilistica che riflette il tipico esotismo decadente dell'epoca.
Per chi è
✔ Studiosi della letteratura di viaggio ottocentesca
✔ Lettori interessati alla storiografia del Medio Oriente
Perché è diverso
Il volume distingue il reportage classico integrando il resoconto geografico con una profonda crisi spirituale che sovrappone la cultura laica francese alla stratificazione religiosa dei territori visitati.
Dettagli Bibliografici
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