Verre cassé. Verre cassé è un habitué del 'Credito è in viaggio', un bar come tanti: è qui
che, tra un bicchiere e l'altro, ha imparato a osservare la gente, ad
ascoltarne le incredibili vicende. Un giorno il Mollusco ostinato,
proprietario del bar, gli chiede di scrivere qualcosa sul suo locale perché,
dice, la pagina scritta "è l'unica cosa che resta" mentre la parola è "fumo
negli occhi, piscio di gatto selvatico", e poi è stufo di sentir dire che in
Africa, "quando muore un vecchio, brucia un'intera biblioteca". Verre cassé
comincia allora ad annotare su un quaderno tutto quello che sente, e presto
sono gli avventori del bar, desiderosi di entrare a far parte del suo libro, a
cercarlo e a farsi sempre più insistenti. Ognuno ha una storia da raccontare,
ognuno è convinto che la sua sia la più strabiliante di tutte le storie. Verre
cassé l'ubriacone, l'ultimo a lasciare il bar e il primo a tornarvi, è però
anche uno scrittore. Meglio quindi non lasciarsi ingannare dall'immediatezza e
ingenuità della voce narrante, perché il romanzo è in realtà intessuto di
rimandi e citazioni nascoste, e il lettore è invitato a partecipare a una vera
e propria caccia al tesoro: dal nome del bar, che evoca i due grandi romanzi
di Louis-Ferdinand Celine, allo stralunato Holden, tanto simile al personaggio
di Salinger, sul quale si chiude il quaderno di Verre cassé, passando per
un'infinità di allusioni a romanzi più o meno noti della letteratura mondiale.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862980180
ISBN-10
8862980183
Titolo
Verre cassé
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
163
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 17.90