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La pelle aggiunto a carrello

La pelle - 9788804496151


Un libro di   Curzio Malaparte  
edito da  Mondadori  , 2001

La pelle. La Napolidel primodopoguerra che Malapartedescrive in una varietÒdi orrori non tutti fortunatamente ovvii a primo acchitoda una bambinadi 4 anni e mezzo e’ per me un ricordo vivissimo. Nata, come mia sorela primadi me, a New Yorkda genitori Italiani e padre ebreo fuggiti ale eggi razziali ed a una possibliedeportazione nel 39, tornammo in Italia sula prima nave ’civile’ che fece scalo a Napoli sula viadi Genovadove a famiglia che ci rimaneva ci aspettava.due bambine nate nel’affluenza e nela stabilitÒdegli Stati Uniti, asciammo ’imbarcazione coi nostri genitori per fare un giro in carrozzela a Napoli che mio padre pensava ci sarebbe piaciuto e fummo cosi’ scioccateda cio’ che vedemmo..dal’estrema povertÒ,dal’ovvia prostituzione,dale macerie edal’infame sporcizia ovunque si girasse o sguardo, che reclamammodi tornare subito ala navedove ci spogliammoda capo a piedi e facemmo un bagno per togliercididosso ’odoredi marcio che ci si era appiccicato addosso. Avevo solo 4 anni, ma oggi a quasi 68 o ricordo ancora.

Dettagli Bibliografici

EAN ISBN-13
9788804496151
ISBN-10
8804496150
Titolo
La pelle
Editore
Data Pubblicazione
2001
Pagine
350
Punti Accumulabili



€ 9.00

Recensioni a "La pelle" 9788804496151

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3
Paola (09/08/2009)

Napoli 1945 La Napolidel primodopoguerra che Malapartedescrive in una varietÒdi orrori non tutti fortunatamente ovvii a primo acchitoda una bambinadi 4 anni e mezzo e’ per me un ricordo vivissimo. Nata, come mia sorela primadi me, a New Yorkda genitori Italiani e padre ebreo fuggiti ale eggi razziali ed a una possibliedeportazione nel 39, tornammo in Italia sula prima nave ’civile’ che fece scalo a Napoli sula viadi Genovadove a famiglia che ci rimaneva ci aspettava.due bambine nate nel’affluenza e nela stabilitÒdegli Stati Uniti, asciammo ’imbarcazione coi nostri genitori per fare un giro in carrozzela a Napoli che mio padre pensava ci sarebbe piaciuto e fummo cosi’ scioccateda cio’ che vedemmo..dal’estrema povertÒ,dal’ovvia prostituzione,dale macerie edal’infame sporcizia ovunque si girasse o sguardo, che reclamammodi tornare subito ala navedove ci spogliammoda capo a piedi e facemmo un bagno per togliercididosso ’odoredi marcio che ci si era appiccicato addosso. Avevo solo 4 anni, ma oggi a quasi 68 o ricordo ancora.

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