Fantasmi romani. Il matrimonio di Giano e Clarissa, dopo più di vent'anni, si regge su un
borghese "equilibrio imperfetto" fondato su una solida e collaudata ipocrisia,
per cui ciascuno dei due nasconde segreti che, se venissero alla luce,
provocherebbero una catastrofe. Ma questa "manutenzione del matrimonio" non è
una semplice sequela di volgari sotterfugi, è l'applicazione assidua e insonne
di capacità dialettiche, di facoltà intuitive brillanti, si potrebbe quasi
paragonare a un esercizio zen. Un esercizio da cui non sono comunque per nulla
assenti il tormento e la passione. Così gli scambi, le relazioni, gli intrecci
di verità e menzogna, l'alternanza di freddezza e seduzione tra i vari
personaggi, se all'inizio hanno un aspetto geometrico, appena sfiorato da
qualche brivido di trasgressione e d'inquietudine esistenziale, poco alla
volta si trasformano in spirali ossessive, in soffocanti prigioni in cui
Clarissa sbatte le sue piccole ali di farfalla lussuriosa e Giano contempla
attonito le conseguenze fatali dei suoi gesti: l'arrivo dirompente dei Quattro
Cavalieri dell'Apocalisse. Come in uno specchio deformante Giano registra con
cinismo in rischiose pagine parallele i peggiori gesti dei vari protagonisti,
quasi l'ombra di un romanzo in margine al romanzo che stiamo leggendo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804553267
ISBN-10
880455326X
Titolo
Fantasmi romani
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
180
Genere
Punti Accumulabili