Il Suddito. Un romanzo profetico (il nazismo è lì, in trasparenza) che delinea con crudo e
grottesco sarcasmo il ritratto del perfetto suddito tedesco. Il protagonista,
Diederich Essling, viene seguito a partire dall'infanzia segnata dalle
prussiane frustate del padre fino al trionfo politico e sociale. Tutte le
tappe della sua "maturazione" sono delineate e scandite con ritmica ferocia:
la vita dissipata e gaglioffa delle associazioni studentesche con annessi
duelli, tragiche bevute, vergognosi amorazzi, quella militare (che in sostanza
ne è il doppione), l'assunzione di responsabilità nell'azienda paterna
(condita di tante piccole e meno piccole malversazioni) e in famiglia (dove si
atteggia a capofamiglia retto e irreprensibile)... Un capitolo a parte sono le
sue vicende sentimentali, sempre dettate oltre che da una sordida sensualità,
da una smania di "crescita" sociale. E poi, sopra tutto: la politica, nella
quale si butta con goffaggine stolida ma vincente... Fantastica la conclusione
quando, ottenuto il ruolo di conferenziere ufficiale nell'inaugurazione del
monumento a Guglielmo II da lui fortemente voluto, la cerimonia viene rovinata
da una tremenda tempesta. Tempesta che prefigura la devastante incipiente
guerra. Perché, giova ricordarlo, il libro è stato scritto nel 1914 (ma
pubblicato solo nel 1918, dopo molte esitazioni dell'editore).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788802080932
ISBN-10
8802080933
Titolo
Il Suddito
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
XXVIII-530
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 18.00