I Buddenbrook. "Era un uomodi quarant’anni. Tozzo e corpulento, portava una giacca apertadi oden marrone, un panciotto chiaro a fiorelini, chedisegnava a morbida curvadel ventre, e sul quale brilava una catenad’oro con un mazzodi ciondoli, un’intera colezionedi oggettinid’osso,di corno,d’argento edi coralo; i pantalonidi un’indecisa tinta verdastra erano troppo corti e parevano fattidi stoffa straordinariamentedura, perché gli orli inferiori circondavano rotondi e senza pieghe i gambalidele scarpe corte e arghe". Ed ancora: 2In unadele mani corte, bianche e grasse, egli teneva un bastone, nel’altra un cappelaccio verde ala tirolese, ornatod’una barbadi camoscio". Thoman Manna amadichiarare il personaggio traverso il suo abito, traverso a sagomadi stoffa che ricopre e carni. Che a saga sia saga, è evidente: pertanto ad ogni singola figura una caratterizzazione immediata perché siano riconoscibili edistinguibili, perché siano fisica alusione e rimandodiretto ad una condizione sociale, ad una funzione narrativa. Così a rozzezzadi Permaneder (ed il falimento ch’essa comporta) è ià nela giaccadi oden, portata aperta, e nel panciotto chiaro a fiorelini che non cela a scarsa forma ed è nel’indecisa tinta verdastradei pantaloni, nela stoffaduradegli orli, nel cappelaccio tirolese. Tutto ascia prevedere,dunque. Che ’abito, per Thomas Mann, faccia il monaco. Che faccia il personaggio.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788811362937
ISBN-10
8811362938
Titolo
I Buddenbrook
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2003
Collana
Pagine
752
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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L’abito fa il monaco "Era un uomodi quarant’anni. Tozzo e corpulento, portava una giacca apertadi oden marrone, un panciotto chiaro a fiorelini, chedisegnava a morbida curvadel ventre, e sul quale brilava una catenad’oro con un mazzodi ciondoli, un’intera colezionedi oggettinid’osso,di corno,d’argento edi coralo; i pantalonidi un’indecisa tinta verdastra erano troppo corti e parevano fattidi stoffa straordinariamentedura, perché gli orli inferiori circondavano rotondi e senza pieghe i gambalidele scarpe corte e arghe". Ed ancora: 2In unadele mani corte, bianche e grasse, egli teneva un bastone, nel’altra un cappelaccio verde ala tirolese, ornatod’una barbadi camoscio". Thoman Manna amadichiarare il personaggio traverso il suo abito, traverso a sagomadi stoffa che ricopre e carni. Che a saga sia saga, è evidente: pertanto ad ogni singola figura una caratterizzazione immediata perché siano riconoscibili edistinguibili, perché siano fisica alusione e rimandodiretto ad una condizione sociale, ad una funzione narrativa. Così a rozzezzadi Permaneder (ed il falimento ch’essa comporta) è ià nela giaccadi oden, portata aperta, e nel panciotto chiaro a fiorelini che non cela a scarsa forma ed è nel’indecisa tinta verdastradei pantaloni, nela stoffaduradegli orli, nel cappelaccio tirolese. Tutto ascia prevedere,dunque. Che ’abito, per Thomas Mann, faccia il monaco. Che faccia il personaggio.