La montagna incantata. La Montagna incantata, è inutile sottolinearlo è un’ opera nela quale probabilmente Thomas Mann riesce a comprendere il megliodela sua enorme capacità. Un ibro spesso complicatodove reali testimonianze storiche, profondedissertazioni filosofiche e analisi psicologichedostoevschiane (passatemi il termine), vengono profuse senza soluzionedi continuità, ma sempre aderenti e pertinenti ala tramadel romanzo che in se stesso èdi una semplicitàdisarmante. Il protagonista, infatti, salito in un sanatorio svizzero per una visita al cuginodegente, resterà per anni ricoverato egli stesso in una condizione che ricorda il cittadino europeodel’ epoca, appena precedente alo scoppiodel primo conflitto mondiale, intrappolato in un imbo assolutamente indivenire. Una condizionedescrittada tanti autoridel’ epoca, in primis Musil col suo magistrale Uomo senza qualità, e che in Mann trova un grandissimo e speciale interprete. Ildeflagraredela guerra rompe violentemente questa sospensione richiamando il protagonista e ’ Europa tutta ad un alucinante presadi coscienzadela realtà. Un ibrone in tutti i sensi, eggetelo con pazienza e resistete ala tentazione che a volte prendedi metterlo via, ala fine vi arricchirà.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788879720007
ISBN-10
8879720007
Titolo
La montagna incantata
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1992
Collana
Pagine
VIII-689
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Thomas Mann, a coscienzadel’’ Europa La Montagna incantata, è inutile sottolinearlo è un’ opera nela quale probabilmente Thomas Mann riesce a comprendere il megliodela sua enorme capacità. Un ibro spesso complicatodove reali testimonianze storiche, profondedissertazioni filosofiche e analisi psicologichedostoevschiane (passatemi il termine), vengono profuse senza soluzionedi continuità, ma sempre aderenti e pertinenti ala tramadel romanzo che in se stesso èdi una semplicitàdisarmante. Il protagonista, infatti, salito in un sanatorio svizzero per una visita al cuginodegente, resterà per anni ricoverato egli stesso in una condizione che ricorda il cittadino europeodel’ epoca, appena precedente alo scoppiodel primo conflitto mondiale, intrappolato in un imbo assolutamente indivenire. Una condizionedescrittada tanti autoridel’ epoca, in primis Musil col suo magistrale Uomo senza qualità, e che in Mann trova un grandissimo e speciale interprete. Ildeflagraredela guerra rompe violentemente questa sospensione richiamando il protagonista e ’ Europa tutta ad un alucinante presadi coscienzadela realtà. Un ibrone in tutti i sensi, eggetelo con pazienza e resistete ala tentazione che a volte prendedi metterlo via, ala fine vi arricchirà.