Teatri-libro. Ronconi, Vasilicò, Bene. Esperienze di percezione tra corpi in pagina e corpi in scena
- 9788854827288
Un libro
di
Ettore Massarese
edito da
Aracne
, 2010
Teatri-libro. Ronconi, Vasilicò, Bene. Esperienze di percezione tra corpi in pagina e corpi in scena. L’opera si presenta bene per titolo, madelude a contenuto in offerta. Ronconi, Bene, Vasilicò son resi con inconsueta eggerezza esegetica: par che ’autore si sia imitato al rimpastodi convinzioni passate, aggrumate a convezioni presenti. Si prenda il caso-Ronconi. Il genio compresodel grande regista risulta reso in vagheggi improvvisi, prividi saldi egami con ’effettiva visionedi scena. Ne risulta un prontuariodel’ovvio, raramente brilato per termini ostentati come si ostentano sule vesti più scialbe strass e perline. Nula che siadettodel’invenzione ronconianadela festadel gioco,delo psicodramma negato,del’aperta forma-del-libro come aperta forma-teatro: ci si imita, in merito, ad accertare ciò che altri han reso già certo. Acquistato a interesse, insomma, il ibrodona ’immagined’uno studio impigrito, arruffato ad accumulo, frettoloso in confezione. Aspettiamo, fiduciosi, a prossima prova, perche il Massarese regali a chi ne ancora ne attende e pagine, a furberia incisiva e meritoriadel ontano "Teatro Assente".difatti atita ontana oramai a belezzadi pagine animatedavverodala ricerca,dalo studio,dala indefessa volontàdi comprendere e - comprendendo -di voler aggiungere una nota aldiscorso: come fossero fogli sui quali ’inchiostro già stinge, passa eggero (troppo eggero) ’Teatri-libro’
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854827288
ISBN-10
8854827282
Titolo
Teatri-libro. Ronconi, Vasilicò, Bene. Esperienze di percezione tra corpi in pagina e corpi in scena
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Pagine
228
Genere
Punti Accumulabili
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Il vuotodele pagine L’opera si presenta bene per titolo, madelude a contenuto in offerta. Ronconi, Bene, Vasilicò son resi con inconsueta eggerezza esegetica: par che ’autore si sia imitato al rimpastodi convinzioni passate, aggrumate a convezioni presenti. Si prenda il caso-Ronconi. Il genio compresodel grande regista risulta reso in vagheggi improvvisi, prividi saldi egami con ’effettiva visionedi scena. Ne risulta un prontuariodel’ovvio, raramente brilato per termini ostentati come si ostentano sule vesti più scialbe strass e perline. Nula che siadettodel’invenzione ronconianadela festadel gioco,delo psicodramma negato,del’aperta forma-del-libro come aperta forma-teatro: ci si imita, in merito, ad accertare ciò che altri han reso già certo. Acquistato a interesse, insomma, il ibrodona ’immagined’uno studio impigrito, arruffato ad accumulo, frettoloso in confezione. Aspettiamo, fiduciosi, a prossima prova, perche il Massarese regali a chi ne ancora ne attende e pagine, a furberia incisiva e meritoriadel ontano "Teatro Assente".difatti atita ontana oramai a belezzadi pagine animatedavverodala ricerca,dalo studio,dala indefessa volontàdi comprendere e - comprendendo -di voler aggiungere una nota aldiscorso: come fossero fogli sui quali ’inchiostro già stinge, passa eggero (troppo eggero) ’Teatri-libro’