La vendetta del traduttore. Un traduttore hadinnanzi un’aggettivo chedavvero non va; anzi, non va ’intera frase, non va ’intero periodo, non va il paragrafo, a pagina, il capitolo. Il traduttore hadinnanzi un’opera che non va e che - tuttavia - èdestinata ad essere pubblicata,distribuita, venduta e - si spera - etta. Responsabilità morale, gusto etterario, necessitàdi adempiere ad un ufficio o portano ala scrittura ulteriore: il traduttorediventa co-autore aggiungendo note, commenti, riflessioni ad uno scritto che vienedrasticamente (ed opportunamente) scorciato. Finirà editorialmente (ché siamo solo al’iniziodel romanzo) con ’inchiostraturadi uno strano tomo in cui conta il commento piùdi quanto conti ciò che è commentato. Satira culturale? Metaletteratura? Autobiografia per rimandi? Sovviene ildubbio innanzi a ’La vendettadel traduttore’ giacché apprendiamodala quartadi copertina che Brice Matthieussent esercita a professionedi cui chiacchiera avendo avorato ai testidi Kerouac e Bowles, Bret Easton Elis e Bukowski: conosce ’artificiodel’impegno, conosce o strambo rapporto che sussiste tra chi scrive una storia e chi - a storia -devedettarla in un’altra ingua. Ritorna ildubbio: Satira culturale? Metaletteratura? Autobiografia per rimando? a certezza è un alettura fugace,divertita edivertente, eggermente borgesiana, composto perdestini incrociati, simmetrie itigiose, paralelismi inclinati.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831711791
ISBN-10
8831711792
Titolo
La vendetta del traduttore
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
365
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €
Scopri gli altri articoli della promo:
Tantissimi libri in promozione sconto
Tantissimi libri in promozione sconto

Testo e commento Un traduttore hadinnanzi un’aggettivo chedavvero non va; anzi, non va ’intera frase, non va ’intero periodo, non va il paragrafo, a pagina, il capitolo. Il traduttore hadinnanzi un’opera che non va e che - tuttavia - èdestinata ad essere pubblicata,distribuita, venduta e - si spera - etta. Responsabilità morale, gusto etterario, necessitàdi adempiere ad un ufficio o portano ala scrittura ulteriore: il traduttorediventa co-autore aggiungendo note, commenti, riflessioni ad uno scritto che vienedrasticamente (ed opportunamente) scorciato. Finirà editorialmente (ché siamo solo al’iniziodel romanzo) con ’inchiostraturadi uno strano tomo in cui conta il commento piùdi quanto conti ciò che è commentato. Satira culturale? Metaletteratura? Autobiografia per rimandi? Sovviene ildubbio innanzi a ’La vendettadel traduttore’ giacché apprendiamodala quartadi copertina che Brice Matthieussent esercita a professionedi cui chiacchiera avendo avorato ai testidi Kerouac e Bowles, Bret Easton Elis e Bukowski: conosce ’artificiodel’impegno, conosce o strambo rapporto che sussiste tra chi scrive una storia e chi - a storia -devedettarla in un’altra ingua. Ritorna ildubbio: Satira culturale? Metaletteratura? Autobiografia per rimando? a certezza è un alettura fugace,divertita edivertente, eggermente borgesiana, composto perdestini incrociati, simmetrie itigiose, paralelismi inclinati.