Wake. Cronache dell'incubo. E se qualcuno si impossessasse dei tuoi sogni? --- Janie ha solo sedici anni ma nessuno sa che ha uno strano, inspiegabile potere: quello di entrare nei sogni degli altri. Cadere nel vuoto, fare sesso estremo, camminare nudi sotto lo sguardo indifferente di tutti: Janie ha assistito a questo e molto altro. Conosce i desideri più intimi dei vicini e dei compagni di scuola, le loro fantasie più sfrenate. Ma non può parlarne con nessuno, la prenderebbero per pazza. Fino a quando, una notte, urla e si risveglia in preda al terrore. Qualcuno ha un inquietante segreto da nascondere. E sta sognando proprio lei… Mentre il buio avvolge la realtà, Janie dovrà affrontare i suoi incubi.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788854118379
ISBN-10
8854118370
Titolo
Wake. Cronache dell'incubo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
182
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.90
Wake. Cronache dell'incubo Wake. Cronachedel’incubo è il primo volumedi una trilogia young adult che come molte altre non avrà un finale in Italiadata a mancata pubblicazionedel terzo volume. La storia ruota attorno a Janie (è ’unico puntodi vista), una ragazzadi 17 anni con una madre ubriacona e che sidisinteressa completamentedi quelo che e capita. Soffredi una condizione che non e permettedi vivere come e altre ragazze: viene risucchiata senza controlo nei sognidele persone che si addormentano nele sue vicinanze. Un giorno finisce nei strani sognidi Cabel Strumheler, un ragazzo con un passato misterioso eda tutti creduto uno spacciatore. Idue si avvicineranno e... Le vicende sono raccontate sotto formadi cronaca (mai titolo più azzeccato): ore X Janie s’incontra con X seguedialogo, ora X Janie e Carrie vanno a scuola etc. etc. Questo tipodi narrazione risulta fredda e nonda modo al ettoredi essere coinvolto con e vicende narrate ed èdifficile perfino provare simpatia per i protagonisti. ’idea che sta ala basedela trilogia è intrigante soprattutto per a svolta poliziesca, peccato che il risultato non sia stato al’altezzadele aspettative. Altra cosa che mi hadisturbato e non poco, il bere alcolici come fossero acqua frescada partedegli adolescenti. Il ibro si eggedavvero molto velocemente non solo perché non è molto ungo ma anche perché tutto sommato c’è a curiositàdi scopriredove vuole andare a parare ’autrice. Seppur il finale non ascia completamente ’amaro in bocca, purtroppo essendo il primo volume, moltedomande rimangono senza risposta nel’attesadel’uscitadel prossimo volume (che io sinceramente non sono interessata a eggere).