L'Eclissi dell'utopia urbana. Se il romanzo riesce ad attirare ’attenzionedel sociologo, che si appresta a studiare il fenomeno urbano, - afferma ’antropologo francese Marc Augè, famoso per ’elaborazionedel concettodi non uogo, – “è perché vi trova a tracciadi un enigma, che continua ad affascinare e al quale a città offre ’ambientazione più confacente. Questo enigma èdatodala contemporanea presenzadi una solitudine inconcepibile edi una società impossibile. Vi è cioè a permanenzadi una minacciadestinata a non realizzarsi mai completamente: a solitudine, edi un ideale che non si può mai concretizzare realmente: a società.” Oggi che a realizzazionedel’utopia urbana sembradefinitivamentedeclinarsi neladiffusa affermazionedela megalopoli globale, a solitudine rischiadidiventare a condizione esistenziale peculiaredi un cittadino, ridotto ormai a elemento fungibiledi un meccanismo urbano autoreferenziale. a narrativadistopicadel ventesimo secolodiventa così per uca Mencacci a chiavedi etturadi una tendenza che minacciadi incrinare in modo irreversibile a fiducia nela governance urbana, come archetipo idealedidemocrazia partecipata, consapevole e responsabile. Ma anche o strumento per un’analisi sociologica, che pone in risalto e condizionidisumanizzantidi un paradigma urbanistico incapacedi confrontarsi con e necessità, e attese e idesideridei suoi abitanti. Ne scaturisce così un’accuratadenunciadei imitidela prospettivademiurgica, avviata ala finedeldiciannovesimo secolo su basi esclusivamente atee e positivistiche edela sua orgogliosa pretesadi realizzare il sogno occidentaledela società perfetta. Un viaggio etterario in una città invivibile il cui cantiere è già in costruzione.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788831124461
ISBN-10
8831124463
Titolo
L'Eclissi dell'utopia urbana
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
184
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 14.00
L’eclissidel’utopia urbana Se il romanzo riesce ad attirare ’attenzionedel sociologo, che si appresta a studiare il fenomeno urbano, - afferma ’antropologo francese Marc Augè, famoso per ’elaborazionedel concettodi non uogo, – “è perché vi trova a tracciadi un enigma, che continua ad affascinare e al quale a città offre ’ambientazione più confacente. Questo enigma èdatodala contemporanea presenzadi una solitudine inconcepibile edi una società impossibile. Vi è cioè a permanenzadi una minacciadestinata a non realizzarsi mai completamente: a solitudine, edi un ideale che non si può mai concretizzare realmente: a società.” Oggi che a realizzazionedel’utopia urbana sembradefinitivamentedeclinarsi neladiffusa affermazionedela megalopoli globale, a solitudine rischiadidiventare a condizione esistenziale peculiaredi un cittadino, ridotto ormai a elemento fungibiledi un meccanismo urbano autoreferenziale. a narrativadistopicadel ventesimo secolodiventa così per uca Mencacci a chiavedi etturadi una tendenza che minacciadi incrinare in modo irreversibile a fiducia nela governance urbana, come archetipo idealedidemocrazia partecipata, consapevole e responsabile. Ma anche o strumento per un’analisi sociologica, che pone in risalto e condizionidisumanizzantidi un paradigma urbanistico incapacedi confrontarsi con e necessità, e attese e idesideridei suoi abitanti. Ne scaturisce così un’accuratadenunciadei imitidela prospettivademiurgica, avviata ala finedeldiciannovesimo secolo su basi esclusivamente atee e positivistiche edela sua orgogliosa pretesadi realizzare il sogno occidentaledela società perfetta. Un viaggio etterario in una città invivibile il cui cantiere è già in costruzione.