La testa di Ale. In tutto questo entrai per gioco, per un eccesso di euforia e di curiosità o forse solo di incoscienza o forse ancora per il gusto sottile dello smarrimento. Irresponsabilmente. Ingenuamente. E la realtà divenne complicati intrighi, labirinti inestricabili, vettori impazziti. Io fui dentro, disperata, sola, isolata, ma dentro, dentro la struttura, dentro questa oscurità impalpabile, dentro una vicenda di decadimento a cui volevo resistere, in nome di non so che cosa, in nome forse di un estremo e inconscio attaccamento alla vita. Una discesa lenta nell'Italia dei co.pro, un impiego che è solo una pausa lavorativa allo stato di disoccupato, una finta cuoca in Germania, studiosi a corto di idee, un potere intangibile e dominante, mentre la parola cercherà di salvare la testa di Ale.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788848806763
ISBN-10
8848806767
Titolo
La testa di Ale
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
168
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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riciclo L’attualitàdela trama, ’incalzante narrativa unita ad una esposizione secca, talvoltadolce, sicuramente ironica e fantasiosa, ne fanno un testo estremamente piacevole. Un ibroda consigliare non solo ai aureati, ai masterizzandi, agli stagisti ed ai precari, ma anche ai quarantenni sula viadela rottamazione, ai pensionandi ed ala generalità tutta. Il ibro infatti ricicla, a condizione che, toccato il fondo, si abbiano ancora e forze per asciare a cucinadi un ristorante acustre.
La testa di Ale Mi ha fatto riflettere e al contempo mi sono sentito un po’ meglio. Se uno certe ingiustizie e ha subite e ci ha sofferto, quando poi certidetentoridela cultura sono cosìderisi e considerati solo come predatoridi encefali, alora asciatemelodire ci si sentedavvero molto molto ….. meglio. da non perdere a teoriadei microcosmi edei macrocosmi.