Anatomia interna. Con metrica rigorosa queste poesie scoprono il dolore, un dolore fisico che si
tramuta presto in metafora di condizione umana. Una metafisica del dolore e
condizione tutta femminile, impastata di terra e umori corporali, "Con la
testa intrappolata tra le cosce di mia madre... Non capisco se è un
cappuccio, quel che cerco d'infilare..." (MouseTrap). Ci si trova di fronte ad
un desiderio e una difficoltà ad uscire da una prigione corporale che si
tramuta in dolore fisico, e dove il rapporto con l'altro non può che essere
subìto come violenza, "Giochi sporco, gettandomi a terra. Nel mezzo del bosco
mi trovo coperta... Di terra che sembra, caffè macinato..." (Garden). Alcune
impennate gridate come furia vendicatrice ricordano figure bibliche femminili
ritratte da secentisti italiani; mentre versi come, "Colata lavica che ha
cementato il cuore L'ha chiuso, occluso, e insieme arso vivo. ...Il ricordo
secco di un secolo andato E abbozzo di vita che è cauterizzato." (Pompei) o
come, "...Il male antisettico ustiona La polpa strappandola viva..."
(Microcuts) oppure, "...Fu la notte in cui il patrono Venne trascinato in
strada In cui ne cadde la testa Sotto il mio calar di lama..." (Halloween),
rimandano ad una nota iconografia barocca. Colpisce una sicura sapienza del
versificare che denuncia colte frequentazioni poetiche. Una prova di ritorno
ad una poesia non astratta o ermetica. Una scelta di vocabolario fisico, ma
trasceso in classiche forme poetiche.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788895466040
ISBN-10
8895466047
Titolo
Anatomia interna
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2007
Collana
Pagine
106
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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