Dissolvenze. Si avverte nelle liriche dell'autore la necessità di cogliere a pieno brevi
attimi prima della corruzione del tempo; le liriche infatti non si
concretizzano in un "compiuto" riconducibile a un agito personale concluso. Il
musicante-poeta segna parole nello spartito del vivere, lo pennella, colora e
gli dà voce, girovago e cantore di strada sparge semi di note, dispensa minuti
di respiro. Il suono è intrinseco alla parola che si sussegue leggera,
spaesata, questuante a volte per essere raccolta e amata, ampiamente
conoscitrice di altri "strumenti espressivi" all'interno dei quali trova la
sua libertà e dissolvenza. L'affanno di appartenenza affiora nei paesaggi
rarefatti, scossi dal vento, coperti di neve, senza consolazione, immagini
desiderose di avere forma e di trovare un ruolo "oltre l'incertezza dell'amore
/prendimi". Il tempo consuma, frammenta, sbriciola, da qui il desiderio del
poeta di un 'incisione', di un segno che nel marmo resista al tempo, di una
scultura in divenire come unico modo per eternizzare i sentimenti anche in
gestualità immobili che l'autore affida al suono multicorde del vento, altro
elemento questo che regola la melodia delle liriche.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876061738
ISBN-10
8876061738
Titolo
Dissolvenze
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
90
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 10.00