Le fronde degli alberi secolari filtrano una luce smeraldo, nascondendo gli occhi vigili di chi abita il sottobosco lontano dal fragore degli insediamenti umani.
In questo poema modernista, gli gnomi custodi della foresta vedono il loro fragile ecosistema minacciato dall'espansione insaziabile dell'uomo, in un intreccio visivo che fonde teatro e illustrazione grafica.
L'inchiostro di Juan Oliva delinea un universo dove il verde dei boschi diventa il fulcro della resistenza delle creature boschive contro l'avanzata delle asce. Il silenzio si interrompe.
Il battito cardiaco della natura pulsa attraverso la sensibilità degli gnomi, le cui azioni quotidiane tentano di arginare il logorio inferto al suolo.
La rappresentazione teatrale di questa lotta per la sopravvivenza ambientale si articola come un'opera totale, dove ogni segno grafico serve a documentare la degradazione dell'habitat montano causata dall'indifferenza umana.
Bontà e brutalità si scontrano tra radici e fogliame, portando in scena una coreografia di colori che celebra l'armonia originaria ormai prossima al collasso.
Il crepuscolo cala sulla foresta mentre le tracce dell'uomo si allungano minacciose oltre il limite invalicabile del bosco.
Per chi è
✔ Lettori di letteratura catalana del primo Novecento.
✔ Appassionati di estetica modernista e grafica editoriale.
Perché è diverso
L'opera si distingue per la natura ibrida di poema adattato in chiave teatrale e illustrata, incarnando l'ideale modernista dell'arte totale. La narrazione trasforma la sensibilità naturalistica in una critica ambientale che anticipa le tematiche contemporanee attraverso il simbolismo fantastico.
Dettagli Bibliografici
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