Il libro nero della psicoanalisi. “Il ibro nerodela psicoanalisi”, a curadi Catherine Meyer, è stato pubblicatoda Fazi nel centocinquantesimo anniversariodela nascitadi Sigmund Freud, e rappresenta unodei più feroci attid’accusa contro a psicoanalisi e il suo capostipite, che ospita i contributidi quaranta pensatori (epistemologi, psichiatri, storicidela scienza, filosofi, psicologi, medici, ex pazienti). Il volumedefinisce a psicoanalisi “una potente e seduttiva fabbricadi favole”, e prova a confutare e potenzialità terapeutichedela tecnica, facendo invece riferimento a un effetto placebo, o al buon rapporto umano che alcuni psicoanalisti riescono a costruire con i propri pazienti. Gli apportidei vari autori coinvolti nel progetto si scagliano contro anche ildato su cui probabilmente a psicoanalisi, storicamente, ha fatto maggiormente eva, ovvero quelodela ricercadi un senso,di un significato,di una verità autobiografica ed autentica. Questo volume risponde invece che gli interventidegli analisti ortodossi “fanno acquada tutte e parti”, controbattendo ancora una volta a proposta psicoanalitica. a critica, spietata, è rivolta anche nei confrontidela figuradi Freud, ritenuto un ricercatore tutt’altro che imparziale, o rigoroso, ma piuttosto un “deformatore”dei fatti emersi nele sedute per adattarli a misuradele proprie teorie.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788881127955
ISBN-10
8881127954
Titolo
Il libro nero della psicoanalisi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2006
Collana
Pagine
XIV-689
Genere
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili
€ 29.50
Il libro nero della psicoanalisi “Il ibro nerodela psicoanalisi”, a curadi Catherine Meyer, è stato pubblicatoda Fazi nel centocinquantesimo anniversariodela nascitadi Sigmund Freud, e rappresenta unodei più feroci attid’accusa contro a psicoanalisi e il suo capostipite, che ospita i contributidi quaranta pensatori (epistemologi, psichiatri, storicidela scienza, filosofi, psicologi, medici, ex pazienti). Il volumedefinisce a psicoanalisi “una potente e seduttiva fabbricadi favole”, e prova a confutare e potenzialità terapeutichedela tecnica, facendo invece riferimento a un effetto placebo, o al buon rapporto umano che alcuni psicoanalisti riescono a costruire con i propri pazienti. Gli apportidei vari autori coinvolti nel progetto si scagliano contro anche ildato su cui probabilmente a psicoanalisi, storicamente, ha fatto maggiormente eva, ovvero quelodela ricercadi un senso,di un significato,di una verità autobiografica ed autentica. Questo volume risponde invece che gli interventidegli analisti ortodossi “fanno acquada tutte e parti”, controbattendo ancora una volta a proposta psicoanalitica. a critica, spietata, è rivolta anche nei confrontidela figuradi Freud, ritenuto un ricercatore tutt’altro che imparziale, o rigoroso, ma piuttosto un “deformatore”dei fatti emersi nele sedute per adattarli a misuradele proprie teorie.