Il vecchio pergamena bruciacchiata emana ancora l'odore acre del fumo bizantino, mentre i caratteri calligrafici tremolano sotto la lente d'ingrandimento.
Tommaso Perri e Angélique Dubois indagano sulle tracce di un antico tomo, svelando connessioni occulte tra la fuga di un monaco eretico e i saccheggi templari a Costantinopoli.
Il professore intreccia i propri passi con le reliquie celate tra le rovine, ripercorrendo la rotta di una fede messa in pericolo dal fanatismo e dalla brama di potere imperiale. La fuga del monaco nel cuore dell'ottavo secolo traccia una scia indelebile che giunge fino agli anni Venti, trasformando ogni biblioteca polverosa in una caccia ai manoscritti bizantini dove la polvere nasconde verità proibite.
Tutto cambia rapidamente.
I cavalieri templari, deviati dal loro sacro proposito, hanno convertito il furore della crociata nel recupero sistematico di oggetti che non appartengono alla storia ufficiale, innescando una sequenza di enigmi storiografici pronti a riemergere nell'indagine attuale. L'antiquario Avraham ben David non ha lasciato solo un libro, ma una mappa di segreti sparsi attraverso secoli di silenzi, costringendo i due protagonisti a confrontarsi con una catena di eventi che sfida la loro stessa comprensione del passato europeo.
Il peso di una verità secolare grava ormai su ogni passo compiuto tra le mura dello studio, trasformando il sapere in una condanna definitiva.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica ad ambientazione templare.
✔ Appassionati di indagini storiografiche multi-temporali.
Perché è diverso
La narrazione frammenta la trama su quattro linee temporali distinte, rendendo il recupero delle reliquie un mosaico interdipendente che unisce l'iconoclastia bizantina al presente. La struttura focalizza l'attenzione non sull'azione bellica, ma sulla decodifica dei documenti sottratti durante il saccheggio di Costantinopoli, trasformando la ricerca accademica in una tensione ineluttabile.
Dettagli Bibliografici
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