Etica e disabilità. Il termine "disabilità" indica un'assenza di "abilità": sin nella sua formulazione linguistica - primo strumento di potere dell'uomo - si presenta come il prodotto di un giudizio di valore. Ma con quale criterio è possibile discriminare fra chi è abile e chi non lo è, e secondo quali procedure questo limite è negoziato e poi fissato in convenzioni? L'autrice avanza provocatorie notazioni metodologiche di quest'ordine, per rimettere in discussione la legittimità del presupposto che discrimina fra individui umani (basato su un meccanismo di esclusione) e poter discutere di Etica e disabilità come forma piena dell'umano, tenendo conto dei Disability Studies sviluppatisi a livello internazionale. La problematicità rilevata dall'autrice interseca vari livelli: epistemologico, ontologico, politico, etico. In particolare, la tesi del volume ruota attorno al rapporto fra giudizio etico e conoscenza: discernere tra "vero" e "falso", "bene" e "male", investe il senso stesso di un'"etica" capace di occuparsi non solo di ambiti specifici, ma di peculiari modalità della vita umana.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788837230951
ISBN-10
8837230958
Titolo
Etica e disabilità
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2017
Collana
Pagine
144
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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