Denaro, donne, d'io. Alla nascita, siamo tutti inesperti di seduzione. Siamo giusto in grado di sedurre la mamma: ma questo non conta. La seduzione, quella vera, prima o poi ci farà cadere in un trabocchetto. Quando arriva, sono dolori. Tutti ci abbiamo lasciato le penne, almeno una volta. Qualcuno ci si rassegna. Qualcun altro ci si fa frate. Qualcuno se la lega al dito. Studia, almanacca, si scombina. Tutto perché vuole «rifarsi». La reazione di un uomo può arrivare agli estremi: allestisce harem, serragli e pollai. Così nasce il famigerato «Morbo di Monduz». Chi osserva da fuori, nota soltanto gli aspetti esteriori del Morbo, ma non ne capisce l'essenza. Questo gran daffare per avere tante donne intorno, non è per spassarsela: è un tentativo di cura. Il paziente lotta costantemente contro una fissazione sempre in agguato: l'amore per una donna sola. Sarebbe la sua capitolazione, la caduta nel versante femminile del Morbo: il gioco di lei. Normalmente, una donna la si sbriga in qualche settimana. È un tempo ragionevole, per smantellare il suo castello di seduzione. Ma ci sono casi difficili, e il rapporto si allunga. Certi casi disperati, li si porta a casa, per sbrogliarli con calma. Con questa logica, si può arrivare al matrimonio. DENARO, DONNE, DIO. Amo il denaro, strumento di libertà che sta in tasca. Amo le donne, emozioni viventi, sempre a un centimetro dal farsi capire. Amo D'io l'assoluto: un apostrofo rosa tra le parole "mi amo".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788862622349
ISBN-10
8862622341
Titolo
Denaro, donne, d'io
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2017
Collana
Pagine
250
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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