Dalle architetture coloniali di Delhi ai rituali di rinascita sulle rive di Benares, l’India si svela attraverso appunti di viaggio accumulati nell'arco di 30 anni.
Giorgio Montefoschi traccia una mappa personale del subcontinente, alternando la narrazione dei luoghi ai riferimenti letterari che hanno accompagnato il suo sguardo dal 1987 a oggi. L'opera si articola tra il fervore dei mercati di Calcutta, la quiete delle campagne del Bengala e la dimensione sacra dei templi nel Tamil Nadu. L'autore esplora il contrasto tra povertà estrema e ricchezza spirituale, integrando reportage di viaggio e letteratura indiana in una riflessione costante sull'incontro tra culture diverse. L'osservazione di danze, musica e figure ascetiche si trasforma in un'indagine interiore sulla necessità di conoscere l'alterità.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa di viaggio
✔ Studiosi della cultura indiana contemporanea
Perché è diverso
Il testo fonde l'osservazione diretta del mutamento sociale indiano con il filtro intellettuale di una vita dedicata alla letteratura, superando il diario di viaggio standard grazie a una prospettiva che intreccia cronaca e analisi spirituale.
Dettagli Bibliografici
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