La sabbia gelida di Cesenatico trattiene le impronte di chi attende il ritorno dei pescherecci all'alba.
Andreana, vedova di un mercante di pesce, guida la propria esistenza tra le nebbie dell'Adriatico, scontrandosi con le scelte scellerate dei figli Anita e Fortunato. Una ferrea determinazione femminile traccia il solco tra la dignità del lavoro e il peso delle colpe familiari.
Il porto canale di Cesenatico diventa il teatro di una quotidiana lotta per il decoro, dove la protagonista gestisce il banco di vendita con la rigidità di chi non ammette fallimenti. Le reti pesanti e il sale della costa sono l'unico conforto davanti alle rovine morali dei figli.
Tutto sembra svanire.
La dedizione di Andreana si trasforma in una solitudine altera, mentre il legame tra l'orgoglio ferito della vedova e le traiettorie deviate dei discendenti rivela l'impossibilità di forgiare il carattere altrui a propria immagine. Il mercato ittico adriatico osserva, indifferente, il disfacimento di una discendenza che rifiuta di emulare l'integrità inflessibile della madre, lasciandola a contare i cocci di una maternità sistematicamente delusa dall'incomprensione.
La stanchezza si muta infine in un distacco che non perdona i legami di sangue.
Il mare restituisce solo il silenzio di una donna rimasta sola tra i banchi deserti del porto.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa italiana del Novecento.
✔ Cultori di storie ambientate nelle marinerie adriatiche.
Perché è diverso
L'opera si distingue per l'intensa introspezione psicologica applicata a un contesto rurale e lavorativo, elevando la figura materna a una dimensione mitica e tragica. La stratificazione del testo, rivisto dall'autore nell'arco di trent'anni, offre una testimonianza unica sull'evoluzione dello stile e della sensibilità narrativa di Moretti.
Dettagli Bibliografici
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