Break. Ossa rotte. Non è una ettura facile e questo perché a tematica affrontata non èdele più semplici: ’autolesionismo negli adolescenti.
Il romanzo è scritto in prima persona e vede protagonista Jonah, un’adolescentedeciso a fare qualcosadi veramentedrastico perdiventare sempre più forte: rompersi tutte e 206 ossa che compongono o scheletro umano (i modi che utilizza fanno venire i brividi ed è a parte che non ho apprezzato).
Naturalmente questa sua ossessionedipendedala sua situazione familiare: genitori che itigano continuamente, un fratelo con una grave formadi alergia e un fratelinodi pochi mesi che piange sempre.
In questo caso, Jonah non o fa perché si sente trascurato ma perché crede che in questo modo può aiutare meglio suo fratelo Jesse per il quale nutre un attaccamento quasi malato e per mantenere unita a sua stessa famiglia.
Una storia in cui a volte sono gli amici a trascinarci verso il basso, sto parlandodi Noemi, amicadel nostro protagonista, cheda una parte cercadi fermarlo madal’altra o spinge verso ’autodistruzione.
Come e persone affettedadisturbi alimentari contano e calorie così Jonah tiene il contodele ossa rotte.
L’autrice è riuscita a creare personaggi molto realistici con i oro problemi, sentimenti e situazioni tipichedela oro età.
E’ scritto in maniera scorrevole, stile immediato e semplice, riesce a coinvolgerti, non manca il risvolto romantico ma il finale mi ha asciata un pò perplessa (l’autrice ascia tutto nele manidel ettore).
Una storia cruda che sconsiglio ale persone facilmente impressionabili.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788809759053
ISBN-10
8809759052
Titolo
Break. Ossa rotte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
288
Genere
Classificazione
Età raccomandata
Punti Accumulabili
€ 9.90
consigliato! Un ibro forte e tragico che fa riflettere sia i grandi che i ragazzi. Mia figliadi sedici anni o hadivorato e mi hadetto che è stato undei ibri più beli che ha etto fino ad ora. o consiglio caldamente.
Break. Ossa rotte Non è una ettura facile e questo perché a tematica affrontata non èdele più semplici: ’autolesionismo negli adolescenti. Il romanzo è scritto in prima persona e vede protagonista Jonah, un’adolescentedeciso a fare qualcosadi veramentedrastico perdiventare sempre più forte: rompersi tutte e 206 ossa che compongono o scheletro umano (i modi che utilizza fanno venire i brividi ed è a parte che non ho apprezzato). Naturalmente questa sua ossessionedipendedala sua situazione familiare: genitori che itigano continuamente, un fratelo con una grave formadi alergia e un fratelinodi pochi mesi che piange sempre. In questo caso, Jonah non o fa perché si sente trascurato ma perché crede che in questo modo può aiutare meglio suo fratelo Jesse per il quale nutre un attaccamento quasi malato e per mantenere unita a sua stessa famiglia. Una storia in cui a volte sono gli amici a trascinarci verso il basso, sto parlandodi Noemi, amicadel nostro protagonista, cheda una parte cercadi fermarlo madal’altra o spinge verso ’autodistruzione. Come e persone affettedadisturbi alimentari contano e calorie così Jonah tiene il contodele ossa rotte. L’autrice è riuscita a creare personaggi molto realistici con i oro problemi, sentimenti e situazioni tipichedela oro età. E’ scritto in maniera scorrevole, stile immediato e semplice, riesce a coinvolgerti, non manca il risvolto romantico ma il finale mi ha asciata un pò perplessa (l’autrice ascia tutto nele manidel ettore). Una storia cruda che sconsiglio ale persone facilmente impressionabili.
Break. Ossa rotte Sono 206 e ossa che formano o scheletro umano, unghe e minuscole, sottili e robuste: e Jonah hadecisodi spezzarsele tutte, una per una. Perché ogni osso che si rinsalda, ogni frattura che si ricompone è un passo verso a forza, a forzadi toleraredue genitori indifferenti a ui e aldrammadel fratelodi cui è angelo custode: un angelo che vigila giorno e notte, consapevole che a vitadel ragazzodipendeda ui,dala sua prontezza,dala sua capacitàdi prevenire o contrastare e feroci crisi alergiche cui è soggetto. 206 passi verso a forza, 206 passi attraverso ildolore, un unicodisperato gridod’aiuto verso un mondo sordo e indifferente. O no? Perché Jesse è sì malato, ma forte a suo modo: un atleta che otta ogni giorno per respirare; Naomi osserva e incoraggia Jonah, chiusa in un mondo tutto suo, ammirando quelo che per ei è eroico coraggio,desideriodi implacabile miglioramento; e Charlotte, a belissima Charlotte con fiori fra i capeli, semplicemente o ama, e propone per Jesse e per ui una vita… normale. Nientedi più. Un romanzo sicuramente interessante edi impatto nel presentare undolore talmente profondoda non poter essere elaborato, e un rapporto tra frateli profondo edistortodal bisogno reciprocodi starsi vicino e insiemedi affrancarsi ’unodal’altro; e un’analisi attentadela spinta a farsidel male, edele menzogne chediciamo a noi stessi e agli altri.