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1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre

di Haruki Murakami edito da Einaudi, 2011

  • Prezzo di Copertina: € 20,00
  • € 18,00
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1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre libro di Murakami Haruki

Secondo libro che leggo del generalmente molto amato e lodato Murakami, dopo “Norvegian wood Tokio blues”. Se quello mi era piaciuto abbastanza, ma non mi aveva comunque convinto fino in fondo, questo nuovo non l’ha fatto per niente. Parte anche abbastanza bene, ma presto diventa ridondante (il passato dei due protagonisti rispunta sempre, senza però aggiungere poi molto di volta in volta) e anche un po’ noioso, facendoti arrivare alla fine delle 700 e più pagine a fatica. Se si aggiunge poi che i protagonisti hanno trent’anni ma a volte ragionano come se ne avessero 15 o che è presente l’elemento fantastico ed è pure preponderante, ma anche spiegato un po’ male e molto sommariamente, questo è un romanzo che decisamente non gira. Sul finale poi, non sono se sia stata la stanchezza a farmeli trovare, però ci sono alcuni passi che fanno strabuzzare gli occhi per la loro, chiamiamola stranezza. Tra tutti questo, il “migliore” mi è sembrato quando il protagonista, con la storia che sta arrivando all’apice del suo climax, trovandosi in mezzo a svariati casini e accadimenti poco chiari e molto pericolosi, prima di mettersi a dormire nello stesso letto con una bambina di 17 anni… “Tengo obbedì e spense la luce della camera da letto. Si spogliò, tirò fuori il pigiama e lo indossò. “Quand’è stata l’ultima volta che l’ho lavato?” pensò mentre si cambiava. Considerato che non se ne ricordava, doveva essere passato un bel po’ di tempo. Per fortuna però non odorava di sudore. Lui sudava poco, e il suo corpo non aveva un forte odore. “In ogni caso il pigiama dovrei lavarlo più spesso, – rifletté Tengo. – In questa vita incerta, non si può mai sapere quando accadrà qualcosa. Anche lavare spesso il pigiama può essere un metodo per fronteggiare gli imprevisti”.

Recensione Unilibro a cura di SubliminalPop

Informazioni bibliografiche del Libro

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1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre libro di Murakami Haruki
1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre
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, 2013
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Le Recensioni degli Utenti Unilibro
"1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre"
Da leggere
rebecca, 2016-11-19
4

Si tratta di un romanzo che va capito. Una volta entrati nel mondo in parte immaginifico e in parte molto reale di 1q84 è impossibile uscirne. Si tratta di una narrazione molto coinvolgente, precisa e ricca di umanità, anche quando i fatti narrati sono tutt’altro che ’umani’. I due protagonisti, in particolare Aomame, sono tratteggiati benissimo e con attenzione, resi vivi dalla penna di Murakami, capace di mostrarci poco a poco le loro vite e i loro cuori. A metà strada tra il thriller, il fantascientifico e il romanzo di formazione, 1q84 ha anche una vena romantica sui generis che non può non catturare.

"1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre"
SubliminalPop, 2012-04-04
2

Secondo libro che leggo del generalmente molto amato e lodato Murakami, dopo “Norvegian wood Tokio blues”. Se quello mi era piaciuto abbastanza, ma non mi aveva comunque convinto fino in fondo, questo nuovo non l’ha fatto per niente. Parte anche abbastanza bene, ma presto diventa ridondante (il passato dei due protagonisti rispunta sempre, senza però aggiungere poi molto di volta in volta) e anche un po’ noioso, facendoti arrivare alla fine delle 700 e più pagine a fatica. Se si aggiunge poi che i protagonisti hanno trent’anni ma a volte ragionano come se ne avessero 15 o che è presente l’elemento fantastico ed è pure preponderante, ma anche spiegato un po’ male e molto sommariamente, questo è un romanzo che decisamente non gira. Sul finale poi, non sono se sia stata la stanchezza a farmeli trovare, però ci sono alcuni passi che fanno strabuzzare gli occhi per la loro, chiamiamola stranezza. Tra tutti questo, il “migliore” mi è sembrato quando il protagonista, con la storia che sta arrivando all’apice del suo climax, trovandosi in mezzo a svariati casini e accadimenti poco chiari e molto pericolosi, prima di mettersi a dormire nello stesso letto con una bambina di 17 anni… “Tengo obbedì e spense la luce della camera da letto. Si spogliò, tirò fuori il pigiama e lo indossò. “Quand’è stata l’ultima volta che l’ho lavato?” pensò mentre si cambiava. Considerato che non se ne ricordava, doveva essere passato un bel po’ di tempo. Per fortuna però non odorava di sudore. Lui sudava poco, e il suo corpo non aveva un forte odore. “In ogni caso il pigiama dovrei lavarlo più spesso, – rifletté Tengo. – In questa vita incerta, non si può mai sapere quando accadrà qualcosa. Anche lavare spesso il pigiama può essere un metodo per fronteggiare gli imprevisti”.