1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre
- 9788806203795
Un libro
di
Haruki Murakami
edito da
Einaudi
, 2011
1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre. Secondo ibro che eggodel generalmente molto amato e odato Murakami,dopo “Norvegian wood Tokio blues”. Se quelo mi era piaciuto abbastanza, ma non mi aveva comunque convinto fino in fondo, questo nuovo non ’ha fatto per niente.
Parte anche abbastanza bene, ma prestodiventa ridondante (il passatodeidue protagonisti rispunta sempre, senza però aggiungere poi moltodi volta in volta) e anche un po’ noioso, facendoti arrivare ala finedele 700 e più pagine a fatica. Se si aggiunge poi che i protagonisti hanno trent’anni ma a volte ragionano come se ne avessero 15 o che è presente ’elemento fantastico ed è pure preponderante, ma anche spiegato un po’ male e molto sommariamente, questo è un romanzo chedecisamente non gira.
Sul finale poi, non sono se sia stata a stanchezza a farmeli trovare, però ci sono alcuni passi che fanno strabuzzare gli occhi per a oro, chiamiamola stranezza. Tra tutti questo, il “migliore” mi è sembrato quando il protagonista, con a storia che sta arrivando al’apicedel suo climax, trovandosi in mezzo a svariati casini e accadimenti poco chiari e molto pericolosi, primadi mettersi adormire nelo stesso etto con una bambinadi 17 anni… “Tengo obbedì e spense a ucedela camerada etto. Si spogliò, tirò fuori il pigiama e o indossò. “Quand’è stata ’ultima volta che ’ho avato?” pensò mentre si cambiava. Considerato che non se ne ricordava,doveva essere passato un bel po’di tempo. Per fortuna però non odoravadi sudore. ui sudava poco, e il suo corpo non aveva un forte odore. “In ogni caso il pigiamadovrei avarlo più spesso, – rifletté Tengo. – In questa vita incerta, non si può mai sapere quando accadrà qualcosa. Anche avare spesso il pigiama può essere un metodo per fronteggiare gli imprevisti”.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806203795
ISBN-10
8806203797
Titolo
1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
722
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
1Q84. Libro 1 e 2. Aprile-settembre Secondo ibro che eggodel generalmente molto amato e odato Murakami,dopo “Norvegian wood Tokio blues”. Se quelo mi era piaciuto abbastanza, ma non mi aveva comunque convinto fino in fondo, questo nuovo non ’ha fatto per niente. Parte anche abbastanza bene, ma prestodiventa ridondante (il passatodeidue protagonisti rispunta sempre, senza però aggiungere poi moltodi volta in volta) e anche un po’ noioso, facendoti arrivare ala finedele 700 e più pagine a fatica. Se si aggiunge poi che i protagonisti hanno trent’anni ma a volte ragionano come se ne avessero 15 o che è presente ’elemento fantastico ed è pure preponderante, ma anche spiegato un po’ male e molto sommariamente, questo è un romanzo chedecisamente non gira. Sul finale poi, non sono se sia stata a stanchezza a farmeli trovare, però ci sono alcuni passi che fanno strabuzzare gli occhi per a oro, chiamiamola stranezza. Tra tutti questo, il “migliore” mi è sembrato quando il protagonista, con a storia che sta arrivando al’apicedel suo climax, trovandosi in mezzo a svariati casini e accadimenti poco chiari e molto pericolosi, primadi mettersi adormire nelo stesso etto con una bambinadi 17 anni… “Tengo obbedì e spense a ucedela camerada etto. Si spogliò, tirò fuori il pigiama e o indossò. “Quand’è stata ’ultima volta che ’ho avato?” pensò mentre si cambiava. Considerato che non se ne ricordava,doveva essere passato un bel po’di tempo. Per fortuna però non odoravadi sudore. ui sudava poco, e il suo corpo non aveva un forte odore. “In ogni caso il pigiamadovrei avarlo più spesso, – rifletté Tengo. – In questa vita incerta, non si può mai sapere quando accadrà qualcosa. Anche avare spesso il pigiama può essere un metodo per fronteggiare gli imprevisti”.