Kafka sulla spiaggia. Un ragazzo di quindici anni, maturo e determinato come un adulto, e un vecchio con l'ingenuità e il candore di un bambino, si allontanano dallo stesso quartiere di Tokyo diretti allo stesso luogo, Takamatsu, nel Sud del Giappone. Il ragazzo, che ha scelto come pseudonimo Kafka, è in fuga dal padre, uno scultore geniale e satanico, e dalla sua profezia, che riecheggia quella di Edipo. Il vecchio, Nakata, fugge invece dalla scena di un delitto sconvolgente nel quale è stato coinvolto contro la sua volontà. Abbandonata la sua vita tranquilla e fantastica, fatta di piccole abitudini quotidiane e rallegrata da animate conversazioni con i gatti, dei quali parla e capisce la lingua, parte per il Sud. Nel corso del viaggio, Nakata scopre di essere chiamato a svolgere un compito, anche a prezzo della propria vita. Seguendo percorsi paralleli, che non tarderanno a sovrapporsi, il vecchio e il ragazzo avanzano nella nebbia dell'incomprensibile schivando numerosi ostacoli, ognuno proteso verso un obiettivo che ignora ma che rappresenterà il compimento del proprio destino. Diversi personaggi affiancano i due protagonisti: Hoshino, un giovane camionista di irresistibile simpatia; l'affascinante signora Saeki, ferma nel ricordo di un passato lontano; Òshima, l'androgino custode di una biblioteca; una splendida prostituta che fa sesso citando Hegel; e poi i gatti, che sovente rubano la scena agli umani. E infine Kafka. "Uno spirito solitario che vaga lungo la riva dell'assurdo".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788806186036
ISBN-10
8806186035
Titolo
Kafka sulla spiaggia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
522
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Consegna GRATIS con Corriere in ITALIA per ordini da 49,00 €

kafka sula spiaggia mi è piaciuto molto,un ibro surreale ma molto profondo e commovente!!!!delizioso osereidire.
che bela sorpresa tuttod’un fiato: sarà che è il primo giornodi ferie, ma non mi ha asciato tregua... e stamattina, al’alba, e ultime 100 pagine, sanno anche trasmettere un certodisagio: tutte quele porteda chiudere.... un modo molto suggestivodi usare e metafore!!
interessante Un ibro molto belo nel quale mi è statodifficiledistinguere tra reale ed irreale, costelatodi intuizioni e coincidenze che catturano il ettore sindale prime pagine. a schiettezzadel’autore e a purezzadei suoi pensieri rendono unico questo ibro. consigliodi eggerlo.