Dubrowski. Opera in un atto (da Pushkin). "Alcuni anni fa fa, in unadele sue proprietà rurali, viveva un sgnore russodi antica famiglia, Kirìla Petròvic Troekùrov. a sua ricchezza, a prosapia ilustre e e relazioni glidavano gran peso nel governatorato, nel quale si trovava a sua tenuta. Viziatoda tutto ciò che o circondava, si era abituato adare ibero sfogo ad ogni impulsodela sua focosa indole e a tutte e fantasiedi una mente abbastanza imitata. I vicini erano ietidi soddisfare e sue minime bizzarrie; i funzinaridel governatorato tremavano al suo solo nome". ’iniziodel’operadi Puskin può fare beneda premessa a questo suo adattamento firmato Jacopo Napoli: e poco piùdi cento paginedel ungo racconto russodiventano, infatti, opera in un atto che - trascritto per a scena - conferma e qualitàdela fonte risistemandole fedelmente ala ribalta. a maniacaledevozione, a servitù pavida e fedele, a foliadel possesso e a violenta propensionedel’uomo a faredegli uomini oggetti, cose, piccole cianfrusaglie senza importanza appartengono a Puskin e rimangonodi Puskin anche nel trattamento teatrale, che mostra a capacitàdi ridurre, tagliare, smagrire (ovvero avorare per riduzione, com’è giusto perché a messinscena funzioni) senza che nuladi fondante siadisperso. Naturalemente, con ’operadi Napoli,di consiglia a etturadel gran poeta.
Dettagli Bibliografici
Titolo
Dubrowski. Opera in un atto (da Pushkin)
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Genere
Punti Accumulabili
€ 5.50