Specchi concavi. Il viaggio del lettore attraverso la fotografia di Niada prosegue nella quarta
sezione, pittogrammi: la pittografia è una forma di scrittura il cui segno
grafico rappresenta il fenomeno visto e non quello udito, come invece avviene
nelle scritture sillabiche, consonantiche ed alfabetiche. In pratica si tenta
di riprodurre l'oggetto e non il suono con il quale è stato "chiamato". Se si
disegna un "piede" per indicare il termine "piede", il segno viene definito
pittogramma. Se invece si disegna un "piede" per indicare il termine
"camminare", allora il segno viene definito ideogramma, dal momento che il
significato è un concetto indicato dal codice e non dal disegno. La
distinzione tra gli ideogrammi cinesi e i geroglifici dell'antico Egitto è la
medesima. Perciò l'autrice ha scelto come titolo un termine tecnico e
specifico, per far sì che arrivi al lettore prima la pennellata di colore di
ciò che ella ha attraversato e provato sotto la sua pelle durante viaggi
concreti, fisici, i quali hanno lasciato un segno indelebile dentro di lei, ma
inafferrabile se non tramite empatia.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788876063848
ISBN-10
8876063846
Titolo
Specchi concavi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
140
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 12.00