Il ponte del vascello vibra ancora sotto i piedi di Jack Aubrey, ma il silenzio della tenuta paterna lo costringe a una quiete che somiglia a una condanna.
Jack Aubrey e il medico Stephen Maturin affrontano le conseguenze del fallimento in Irlanda, muovendosi tra la Spagna in cerca di legami familiari e la precarietà finanziaria di una carriera ufficiale in bilico.
La residenza di famiglia accoglie un capitano ormai privo di ordini, mentre le casse vuote rendono ogni giorno più pesante il peso del proprio lignaggio. Maturin attraversa terre iberiche per riprendere la figlia e recuperare il denaro sottratto, invischiato in trame oscure che mettono a rischio ogni sua precedente lealtà. Fuori dal mare. La spartizione dei profitti iberici si trasforma in un labirinto di recriminazioni che mina la stabilità economica dell'ufficiale, spingendolo a valutare un incarico navale offerto dal lontano governo cileno. Le mappe restano stese inutilizzate sul tavolo, mentre le ambizioni legate alla strategia diplomatica napoleonica mutano improvvisamente, offrendo un nuovo approdo in una Royal Navy che sembrava avergli voltato le spalle per sempre, restituendogli il comando tanto atteso.
L'orizzonte si tinge improvvisamente del grigio metallico di una sagoma pronta a tagliare le onde della Manica.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa storica d'ambientazione britannica.
✔ Chi apprezza la letteratura di mare del periodo napoleonico.
Perché è diverso
Il testo sposta il baricentro dell'azione dalla nave alla terra ferma, esplorando l'inadeguatezza dei protagonisti in un contesto domestico e burocratico. La narrazione si concentra sulla fragilità dello status sociale di Aubrey, trasformando i vincoli finanziari in un conflitto più concreto di qualsiasi battaglia navale.
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