Il ponte della Surprise scricchiola sotto il peso di una reputazione in frantumi, mentre il capitano Jack Aubrey osserva l’orizzonte plumbeo in attesa di un segno della sorte.
Espulso ingiustamente dalla Royal Navy, Aubrey trova nell’eredità dell’amico Maturin una fragile via di riscatto a bordo di una vecchia fregata, puntando dritto verso la riconquista del proprio onore perduto.
L’umida brezza delle Azzorre rivela infine la sagoma della Spartan, la preda sfuggente che trasforma una vana ricerca in una brutale caccia tra onde alte e alberi maestri squarciati dal fuoco.
La sorte cambia rotta.
Il trionfale rientro in Inghilterra non basta tuttavia a placare i vertici navali, convinti che solo un atto di straordinaria perizia bellica possa mondare il nome di un uomo ormai macchiato da infamie indelebili. Aubrey concentra ora la propria attenzione sulla Diane ancorata a Saint-Martin, una minacciosa imbarcazione francese in procinto di attraversare l'oceano per il Sudamerica, che diventa l'unica chiave per il perdono regio tanto agognato. Dopo settimane di spietata preparazione degli uomini, la rotta è tracciata verso questa fregata in rotta per il Sudamerica in un confronto navale che non ammette errori di calcolo o esitazioni dettate dai fantasmi del passato.
L'oscurità del porto di Saint-Martin nasconde il profilo della nave nemica, ultimo baluardo tra un capitano caduto e la fine del suo esilio forzato.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa navale d'epoca.
✔ Chi apprezza le storie di riscatto militare.
Perché è diverso
La narrazione abbandona le convenzioni del racconto d'avventura marittima per focalizzarsi sull'ossessione del reintegro professionale in un sistema gerarchico rigido. L'intreccio lega il destino di Aubrey alla necessaria neutralizzazione di specifiche minacce nemiche, trasformando ogni manovra navale in un tassello essenziale per il recupero della propria dignità sociale.
Dettagli Bibliografici
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