Verso Samarcanda. La lunga marcia II
- 9788807721908
Un libro
di
Bernard Ollivier
edito da
Feltrinelli
, 2010
Verso Samarcanda. La lunga marcia II. È ’estatedel 2000 e Bernard Olivier, ripresosidai postumidel’infezione intestinale che ’aveva costretto ad accorciaredi qualche centinaiodi chilometri il suo trek sula Viadela Seta ’estate precedente, si rimette o zaino in spala per continuare esattamentedal puntodove era stato costretto a molare a sua “lunga marciÔda Istambul ala Cina. Il morale non è al massimo, essendosi evidentemente reso conto che a fragilità umana e gli imprevisti possono avere a meglio sule grandi aspirazioni, ma il camminare agisceda corroborante e via via che i giorni passano il nostro ritrova il suo solito spirito. Un gran beldiariodi viaggio, questa seconda puntata,da Erzurum a Samarcanda, in cui il ettore si trova a camminare a fiancodi Olivier, a goderedei piccoli piaceridela marcia, come una fontana od un pergolato ombroso, adiscutere con burocrati pignoli in modo esasperato, a venir conteso tra gli abitantidei vilaggi ansiosididare ospitalità al’ingélés (che in realtà è francese). Non tutti possonodedicare quattro mesi per percorrere a piediduemila e passa chilometri ( e per più anni consecutivi), ma tutti possono vivere intensamente un’esperienza unica attraverso a etturadi questo splendido ibro.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788807721908
ISBN-10
8807721902
Titolo
Verso Samarcanda. La lunga marcia II
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2010
Collana
Pagine
269
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 9.00
seconda tappa sula viadela seta È ’estatedel 2000 e Bernard Olivier, ripresosidai postumidel’infezione intestinale che ’aveva costretto ad accorciaredi qualche centinaiodi chilometri il suo trek sula Viadela Seta ’estate precedente, si rimette o zaino in spala per continuare esattamentedal puntodove era stato costretto a molare a sua “lunga marciÔda Istambul ala Cina. Il morale non è al massimo, essendosi evidentemente reso conto che a fragilità umana e gli imprevisti possono avere a meglio sule grandi aspirazioni, ma il camminare agisceda corroborante e via via che i giorni passano il nostro ritrova il suo solito spirito. Un gran beldiariodi viaggio, questa seconda puntata,da Erzurum a Samarcanda, in cui il ettore si trova a camminare a fiancodi Olivier, a goderedei piccoli piaceridela marcia, come una fontana od un pergolato ombroso, adiscutere con burocrati pignoli in modo esasperato, a venir conteso tra gli abitantidei vilaggi ansiosididare ospitalità al’ingélés (che in realtà è francese). Non tutti possonodedicare quattro mesi per percorrere a piediduemila e passa chilometri ( e per più anni consecutivi), ma tutti possono vivere intensamente un’esperienza unica attraverso a etturadi questo splendido ibro.