Il fango delle paludi inghiotte le grida, mentre un marchio di sangue marchia per sempre il destino del giovane testimone.
HanSuZao, ultimo erede della stirpe di Vaiman, intraprende un viaggio attraverso continenti e discipline marziali per vendicare il delitto che ha distrutto la sua infanzia.
La lama di HanSuZao fende l'aria umida della Cina imperiale, portando con sé il peso di un'educazione guerriera forgiata nel dolore.
Niente pietà.
L'inseguimento si snoda tra i porti caotici e le distese selvagge dell'Australia coloniale, dove le tradizioni occulte si scontrano con la modernità spietata del nuovo secolo.
Il cammino si trasforma in una caccia spietata lungo le vie della seta che riannoda i fili di una vendetta rimasta in sospeso per anni, portando il protagonista a confrontarsi con una cultura magica sepolta nell'entroterra australiano che minaccia di consumarlo dall'interno. Tra antichi codici di combattimento e il rumore incessante delle macchine che avanzano, ogni passo verso la verità lo costringe a sacrificare l'ultima traccia della sua innocenza per diventare l'ombra che ha giurato di abbattere.
Le cicatrici sul palmo della mano pulsano ogni volta che la lama incontra il metallo nemico nel buio.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa d'avventura di fine ottocento.
✔ Appassionati di ambientazioni storiche esotiche e marziali.
Perché è diverso
Il testo intreccia con rigore l'estetica della Cina imperiale alle trasformazioni brutali dell'Australia coloniale, evitando i canoni del genere per focalizzarsi sull'evoluzione di un testimone trasformato in esecutore. La narrazione si distingue per la fusione tra discipline guerriere millenarie e il mutamento tecnologico che segna l'inizio del XX secolo.
Dettagli Bibliografici
