La vista notturna dalle vette del Monte Bianco e delle Alpi Retiche segna l'inizio di una trasformazione radicale per il protagonista Marco, estraneo alla montagna fino all'incontro fortuito con il sentiero alpino.
Questo romanzo ripercorre l'evoluzione del legame tra Marco e l'amico Martino, talento precoce della scalata cresciuto all'ombra di un padre fervente alpinista e militante politico. La narrazione attraversa le falesie lecchesi e le pareti del gruppo del Brenta, intrecciando l'ascesa tecnica verso le cime con i mutamenti sociali di un'epoca. Il superamento di un evento drammatico, capace di svelare la natura impervia e fatale della quota, trasforma l'alpinismo in un terreno di confronto esistenziale, delineando una complessa educazione sentimentale e politica che si distende lungo diversi decenni della storia collettiva italiana.
Per chi è
✔ Lettori di narrativa contemporanea italiana
✔ Appassionati di letteratura di montagna
Perché è diverso
Il testo intreccia la progressione tecnica dell'alpinismo con il contesto socio-politico dei decenni passati, trasformando le vette in uno scenario dove la crescita individuale e la maturazione ideologica si sviluppano in parallelo alla frequentazione delle pareti rocciose.
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