Pigmeo. Il nuovo romanzo dell'autore di Fight Club e Survivor! Un fanatico terrorista tredicenne ci porta alla scoperta delle “bellezze” dell’America di oggi --- Una commedia dark che parla di terrorismo e razzismo. Il protagonista della storia è un tredicenne straniero che, negli Stati Uniti per un programma di scambio studenti, finisce in una classica famiglia middle-class, bianchissima e felicissima in un classico, cristianissimo sobborgo dell’immensa provincia americana. La permanenza dovrebbe durare sei mesi e il nostro “eroe” è in compagnia di un’altra dozzina di ragazzini simili a lui che stanno vivendo la stessa esperienza. Il problema è che Pigmeo è un terrorista, addestrato fin dalla più tenera età alle arti marziali, alla chimica e all’odio assoluto per gli Stati Uniti. A guidare il suo comportamento e i suoi compagni sono citazioni di grandi uomini come Hitler, Pinochet, Idi Amin. Il piano di Pigmeo è di partecipare al Concorso Nazionale di Scienze con un interessante progetto, superare le qualificazioni, andare a Washington per le finali, e con lo stesso progetto provocare la morte di milioni di persone. Attraverso lo sguardo di Pigmeo – obnubilato dalla propaganda e dalla paranoia – scopriamo tutto l’orrore dell’America di oggi, con la sua xenofobia, con il suo soffocante fondamentalismo religioso, con l’onnipresenza di media e di violenza.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788804593843
ISBN-10
8804593849
Titolo
Pigmeo
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
Cinico è riduttivo Questo ibro ha suscitato pareri negativi per il modo volutamente sgrammaticato in cui è scritto..molti sono convinti che Palahniuk si sia bevuto il cervelodopo i primi capolavori (Fight Club, Survivor ecc.)..certo e ultime opere avevano confermato una perditadi smaltodel’autore, ma con Pigmeo a mio avviso si rialza ala grande e io o considero unodei migliori in assoluto!!!!! Questa è ’america vistadagli occhidi uno pseudo-terrorista, Pigmeo,di una non precisata provenienza, che riempie e pagine con i suoi resoconti, i suoi rapporti, esprimendosi in un inglese-italiano che si attribuirebbe ad uno straniero appena trapiantato negli Usa. E fino a qui ci siamo. Ciò che rende geniale questo ibro è a semplicità con cuidopo poche pagine è ’occidente a sembrarti assurdo, ipocrita, a suscitare schifo edisprezzo