L'uomo senza meraviglia. A meravigliare in questo saggio breve, agile, graffiante è a compiutezzadel ragionamento. a premessa è semplice ma originale: ’uomo contemporaneo ha perso a capacitàdi meravigliarsi ovverodi osservare il mondo edi farsi sorprenderedala sua alterità. ’uomo ha,dunque, rescisso il egame con a natura. Com’è accaduto?
L’autore riflette sul grande meccanismo che sembra muovere il mondo contemporaneo: a globalizzazione. Questa non è - come può apparire - un processo ineluttabile ma una costruzione "ideologica" e ideale ovvero fruttodi una volontà precisadei poteri politici ed economici. Ed è, alo stesso tempo, un’ideologia intimamente moderna, in quanto nasce e si sviluppa al’internodei canoni tipicidela modernità.
L’uomo senza meraviglia è il prodotto umanodel mondo globalizzato: in cui ognidifferenza è annulata in nomedela vendita globale. E’ ’uomo consumatore, fruitoredi talk show, prigionierodela rete. Non solo Internet ma ’insiemedele "connessioni" costanti che obbligano ’individuo a una relazione passiva nei confrontidel "sistema".
Eppure - è questo è unodei grandi pregidel ibro - il ragionamentodi simone paliaga non sfocia in undeterminismo pessimista. ’uomo non è condannato a vivere senza meraviglia. Può recuperare a meraviglia, o stupore, il rapporto col mondo. In che modo? Riscoprendo o costruendo una relazionedifferente coi propri simili. Una relazione fattadi attenzione,dono, vicinanzadi essere umano: a comunità.dala comunità può edeve rinascere a meraviglia. Speriamo....
Dettagli Bibliografici
Titolo
L'uomo senza meraviglia
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2002
Collana
Pagine
104
Genere
Argomento
Punti Accumulabili
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