L’eco del sonar rimbalza sul fondale canadese rivelando una sagoma corrosa che interrompe il silenzio di centosessantotto anni.
Michael Palin ripercorre il destino della HMS Erebus, ammiraglia della Royal Navy svanita durante la ricerca del Passaggio a Nord-ovest nel 1845.
Settembre 2014, le acque gelide della costa canadese restituiscono una carcassa con la poppa lacerata, testimonianza muta di una violenza meccanica che ha spezzato legni rinforzati e sogni di gloria imperiale. L'Investigator, intenta in rilievi acustici, urta contro la memoria ferita della nave, scoperta tra strati lanosi di vegetazione subacquea.
Tutto era perduto.
Il capitano Sir John Franklin aveva salpato nel 1845 con motori a vapore, provviste abbondanti e strumenti d'avanguardia per studiare il magnetismo, convinto di dominare il gelo con la sua spedizione di Franklin perfettamente equipaggiata. La realtà dell'Artico ha trasformato la precisione tecnica in una trappola senza uscita.
Ogni sezione di questo relitto, dalle otto ancore al timone, conferma il fallimento di un'impresa che doveva segnare la storia navale britannica, rivelando i dettagli di una tragica esplorazione artica rimasta sepolta sotto il ghiaccio per oltre un secolo, lontano da occhi umani, in un isolamento definitivo che ha cancellato ogni traccia dei centotrentaquattro uomini imbarcati sull'Erebus e sulla Terror.
L’oscurità degli abissi conserva ancora le risposte che i diari di bordo non hanno mai avuto la possibilità di completare.
Per chi è
✔ Lettori di saggi storici sulle grandi esplorazioni marittime.
✔ Appassionati di storiografia navale e vicende dell'Ottocento.
Perché è diverso
La narrazione integra il rigore tecnico della spedizione con la scoperta archeologica contemporanea, costruendo un ponte temporale tra il 1845 e il 2014. L'approccio trasforma il reperto in una fonte viva, intrecciando l'analisi dei materiali rinvenuti con le cronache di una missione progettata per non fallire.
Dettagli Bibliografici
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