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Amici per paura

di Ferruccio Parazzoli edito da SEM, 2017

Amici per paura: Roma, 1943. Per Francesco la guerra è una cosa da eroi immortali. Nei pomeriggi in cortile con i suoi compagni di gioco, rida vita agli epici scontri che la chiassosa propaganda del regime racconta nei film e nelle canzoni. Il grande casamento INCIS è il teatro di tutte le loro azioni, il cuore di un'epopea tascabile interpretata con le fionde e gli schioppi di latta al fianco di indimenticabili eroi di carta: Mandrake, Dick Fulmine, Flash Gordon... Come per tutti gli altri bambini, anche per Francesco giocare alla guerra è partecipare a una grande avventura, dove ognuno fa la sua parte fino in fondo, ma senza mai morire. Il 19 luglio, però, la guerra, quella vera, giunge improvvisa e devastante nella capitale, la città eterna che si pensava intoccabile. San Lorenzo e il Verano, prima di tutto, e poi i quartieri Prenestino, Tiburtino, Casilino, fino al Tuscolano, al Nomentano: più di 4.000 bombe, più di 3.000 morti. Da questo momento in poi niente può essere più come prima, e anche la spietata illusione dell'infanzia di possedere una propria naturale immunità si frantuma contro la dura materia degli accadimenti. Improvvisamente, lo sventurato patriottismo degli italiani, nutrito di proclami altisonanti e imbellettato ad arte come le maschere nel melodramma, si volta in paura, in sgomento. La fame, le bombe, la miseria, l'occupazione nazista, gli sfollamenti verso la campagna, i rastrellamenti e le deportazioni, diventano per tutti la vita di ogni giorno. Anche per Francesco e per la sua banda d'intrepidi eroi, adesso, il sangue limpido dell'infanzia comincia a mescolarsi co
Rome, 1943. For Francis's war heroes. In the afternoons in the yard with his playmates, rida life to the epic battles that the raucous propaganda of the regime tells in movies and songs. The great caramel INCIS is the theatre of all their actions, the heart of an epic paperback interpreted with slingshots and guns of Tin alongside unforgettable paper heroes: Mandrake, Dick lightning, Flash Gordon ... As for all other children, even for Francis play war you participate in a great adventure, where everyone does their part way down, but never die. On 19 July, though, the sudden and devastating war, the real one, arrives in the capital, the eternal city which was thought untouchable. San Lorenzo and the Verano, first, and then the quarters Prenestino, Tiburtino, Policlinico Casilino until more than 4,000 Tuscolano, to more than 3,000 bombs: dead. From now on nothing can be the same as before, and even the merciless illusion of childhood to own their own natural immunities shatters against the hard material of events. Suddenly, the hapless Italians ' patriotism, nurtured by high-sounding proclamations and artfully grotesquely made up like the masks in the melodrama, he turns into fear, dismay. Hunger, the bombs, the misery, the Nazi occupation, the displacement toward the campaign, the round-ups and deportations, they become for all everyday life. For Francis and his intrepid band of heroes, now clear, the blood of the child begins to mix co

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