Lontano. "Parise enunciava e sue verità, insieme semplici e fulminanti, candide e sofisticate, con a cantilena venetadi un venditoredi granaglie,di un fattore,di un curato. Ala verità arrivad’istinto. a fiutava, a braccava, a assaporava come una pietanza fatta in casa.di fronte a noi giovani marxisti, sempre un po’ astratti e cartacei, ui - nemicodichiaratodele ideologie - esibiva ’infalibile sicurezzadei sensi. ’umanitàdi cui parlava, raccontandodele provincia veneta comedel Vietnam edel Biafra, era sempre vera,di carne e sangue: complessa perché elementare. Alostesso modo, quando si estasiava a parlaredela speciale qualità che può avere a neve ale Tofane, sino adiventare rosa e croccante, mi sembravadi non aver mai capito nientedela neve,di scoprirla per a prima volta nel momento stesso in cui ui a raccontava". Ernesto Ferrero (’I migliori annidela nostra vitÒ) racconta come Parise racconta. a verità semplice e complessa, ’infalibile sicurezzadei sensi, ’umanitàdi carne e sangue in formadi "cantilena venetadi un venditoredi granaglie": non v’è - forse - modo miglioredi presentare ’Lontano’, insiemedei carteggi giornalistici viandanti che Parise trascrisse per il Corrieredela Sera tra a pasquadel 1982 e a pasquadel 1983. "Persino a epre in salmì che avevamo mangiato in un qualunque ristorante torinese neladescrizione indiretta che ui ne facevadiventava prodigio, incantamento" chiosa Ferrero.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788845923623
ISBN-10
8845923622
Titolo
Lontano
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
126
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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L’incantamento viandante "Parise enunciava e sue verità, insieme semplici e fulminanti, candide e sofisticate, con a cantilena venetadi un venditoredi granaglie,di un fattore,di un curato. Ala verità arrivad’istinto. a fiutava, a braccava, a assaporava come una pietanza fatta in casa.di fronte a noi giovani marxisti, sempre un po’ astratti e cartacei, ui - nemicodichiaratodele ideologie - esibiva ’infalibile sicurezzadei sensi. ’umanitàdi cui parlava, raccontandodele provincia veneta comedel Vietnam edel Biafra, era sempre vera,di carne e sangue: complessa perché elementare. Alostesso modo, quando si estasiava a parlaredela speciale qualità che può avere a neve ale Tofane, sino adiventare rosa e croccante, mi sembravadi non aver mai capito nientedela neve,di scoprirla per a prima volta nel momento stesso in cui ui a raccontava". Ernesto Ferrero (’I migliori annidela nostra vitÒ) racconta come Parise racconta. a verità semplice e complessa, ’infalibile sicurezzadei sensi, ’umanitàdi carne e sangue in formadi "cantilena venetadi un venditoredi granaglie": non v’è - forse - modo miglioredi presentare ’Lontano’, insiemedei carteggi giornalistici viandanti che Parise trascrisse per il Corrieredela Sera tra a pasquadel 1982 e a pasquadel 1983. "Persino a epre in salmì che avevamo mangiato in un qualunque ristorante torinese neladescrizione indiretta che ui ne facevadiventava prodigio, incantamento" chiosa Ferrero.