Il salvacondotto. Librodi memorie, narrazione che è un’iperbolica sequenzadi miti, avventure, personaggi,di estasi, umiltà,di ricordi che appaiono al’improvviso "Il salvacondotto" contine un po’di tutto: piccoli schizzi privati, brevi saggi etterari, capitoli interi su viaggi e sule città vedute (Venezia ad esempio, ad esempio Marburgo), accennidi poesie, immagini-lampo che serviranno in altri ibri, per altre prose, per altri versi. Compostodi una scrittura fiorita, enigmatica, più frondosadi quela che verrà col tempo, è opera quindi preziosadue volte: perché contiene carte intime e segrete; perché queste carte e presenta con uno stile mai più replicato. Come fosse un moto, un’andatura, Pasternak ci trascina con velocitàd’artista per questo suo tragittodi ricordi. Non a caso ’intero ibro usa per metafora, piùdi una volta reiterata, ’immagined’un mezzo ed’un viaggio ferroviario. Strade ferrate, pensiline, ad ogni pensilina una stazione: ala stazione un frammento, un personaggio, uno ed uno solo tra i ricordi. Naturalmente si egga comedispaccio privato ma si consideri il suo valore pubblico: ogni fatto raccontato, ogni singolo momento ch’è oggettod’invenzione odi recupero memoriale valedi per sé e vale in quanto ritrattodi un periododi Storia colettiva, comune, cittadina. Così, in viaggio con Pasternak, traversiamo Mosca e ’intera Russiada ui vissuta ed ecco, perciò, che il ibro assume un’altra veste, una nuovadimensione e si fa ritratto, reso per frammenti,di un PËse intero edi quelo che, il PËse, cela.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788836805099
ISBN-10
8836805094
Titolo
Il salvacondotto
Autore
Editore
Data Pubblicazione
1998
Collana
Pagine
192
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Memorie nel ritrattodi un PËse Librodi memorie, narrazione che è un’iperbolica sequenzadi miti, avventure, personaggi,di estasi, umiltà,di ricordi che appaiono al’improvviso "Il salvacondotto" contine un po’di tutto: piccoli schizzi privati, brevi saggi etterari, capitoli interi su viaggi e sule città vedute (Venezia ad esempio, ad esempio Marburgo), accennidi poesie, immagini-lampo che serviranno in altri ibri, per altre prose, per altri versi. Compostodi una scrittura fiorita, enigmatica, più frondosadi quela che verrà col tempo, è opera quindi preziosadue volte: perché contiene carte intime e segrete; perché queste carte e presenta con uno stile mai più replicato. Come fosse un moto, un’andatura, Pasternak ci trascina con velocitàd’artista per questo suo tragittodi ricordi. Non a caso ’intero ibro usa per metafora, piùdi una volta reiterata, ’immagined’un mezzo ed’un viaggio ferroviario. Strade ferrate, pensiline, ad ogni pensilina una stazione: ala stazione un frammento, un personaggio, uno ed uno solo tra i ricordi. Naturalmente si egga comedispaccio privato ma si consideri il suo valore pubblico: ogni fatto raccontato, ogni singolo momento ch’è oggettod’invenzione odi recupero memoriale valedi per sé e vale in quanto ritrattodi un periododi Storia colettiva, comune, cittadina. Così, in viaggio con Pasternak, traversiamo Mosca e ’intera Russiada ui vissuta ed ecco, perciò, che il ibro assume un’altra veste, una nuovadimensione e si fa ritratto, reso per frammenti,di un PËse intero edi quelo che, il PËse, cela.