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Il morto in piazza

di Ben Pastor edito da Sellerio Editore Palermo, 2017

Il morto in piazza: Continua la saga di Martin Bora. Siamo nel 1944. Lasciata Roma diretto a Bolsena, Bora viene catapultato a Faracruci, un paesino dell’Abruzzo, per una missione segretissima e rischiosa. Si tratta di recuperare dei documenti brucianti. A complicare la situazione, si intromette il cadavere di un giovane sconosciuto, trovato una mattina nella piazza del paese. Fra thriller e spionaggio, uno dei romanzi più avvincenti della serie, sullo sfondo della guerra e della Resistenza abruzzese - Roma 1944, giugno. La Città eterna è liberata. Si ritirano le truppe della Wehrmacht. Il giovane tenente colonnello dell’Abwehr (il controspionaggio dell’esercito) Martin von Bora si avvia, non senza rimpianto per ciò che lascia, a raggiungere un comando operativo. Lo blocca il suo vecchio generale che gli affida una missione ad altissimo rischio. Si tratta di recuperare dei documenti brucianti, e i risultati dovrà riferirli solo al suo superiore e a nessun altro, a qualunque costo. Mussolini, subito prima di lasciare la prigionia di Campo Imperatore preso in custodia dai tedeschi, ha affidato a un confinato della zona, suo conoscente, una corrispondenza segretissima e compromettente per tutti. Sono delle lettere cui danno la caccia sia gli Inglesi sia il temibile servizio segreto delle SS. Martin deve precederli, pena conseguenze devastanti per l’Italia e distruttive anche per le dissidenze antinaziste interne all’esercito. Nel paesino di Faracruci, sul Gran Sasso, a poca distanza dall’ex prigionia del dittatore, egli rintraccia l’avvocato Borgonovo, un milanese, ex interventista, ex amico del capo del fascismo, poi divenuto influente esponente dell’antifascismo, perciò ristretto in montagna, al confino, da molti anni. Le pressioni crescenti su di lui non lo convincono a cedere il suo tesoro. Entrambi sanno che, qualunque sia l’esito, l’avvocato dovrà essere eliminato, eppure tra Bora e Borgonovo si stringe una sottile comunanza, di ironia, di umanità, di cultura, di onore. A distrarre il destino segnato, si intromette il cadavere di un giovane sconosciuto, trovato una mattina nella piazza del paese. Bora inizia a indagare, mentre le atmosfere e i segreti di un isolato paesino di montagna piombato nella guerra lo avvolgono come nebbia. Intuisce un legame con il suo incarico di intelligence. Con l’ufficiale tedesco, da lontano, senza parere, collabora a svelare il pericoloso enigma l’avvocato milanese. In lui si riflette, per la sua storia e per la sua cultura, quella borghesia italiana che si lasciò trascinare in buonafede per poi ribellarsi. Così come in Bora – soldato d’alta scuola, nobile integralmente europeo e autenticamente tedesco, diviso tra il disprezzo del nazismo e la fedeltà al giuramento – si raffigura l’aristocrazia militare tedesca irretita da Hitler che troppo tardi comprese l’orrore.
The saga of Martin Bora. We are in 1944. Left Rome direct to Bolsena, Bora is catapulted to Faracruci, a small village in Abruzzo, to a secret and dangerous mission. It comes to retrieve burning documents. To complicate the situation, intrudes the corpse of a young unknown, found one morning in the village square. Between thriller and espionage, one of the most compelling novels of the series, against the backdrop of war and Resistance abruzzese-Rome, June 1944. The eternal city is freed. Retreating Wehrmacht troops. The young Lieutenant Colonel of the Abwehr (Army Counterintelligence) Martin Luther starts, not without regret for what leaves, to reach an operational command. Locks his old General who entrusted him with a mission at very high risk. It comes to retrieve documents, and the results should only report them burning to his superior and no one else, at any price. Mussolini, shortly before leaving the prison camp of Campo Imperatore taken into custody by the Germans, entrusted to a confined area, acquaintance, a secret correspondence and compromising for everyone. Are letters which hunted both the British secret service in the SS is the redoubtable Martin must stay ahead of them, on pain of devastating consequences for Italy and destructive even for anti-Nazi dissidenze within the army. In the village of Faracruci, on the Gran Sasso mountain, not far from the former dictator's captivity, he tracks down the lawyer Borgonovo, a milanese, former interventionist, a former friend of the leader of fascism, which later became influential exponent of fascism, so restricted in the mountains, to confinement for many years. Increasing pressures upon him did not convince him to give up his treasure. They both know that, whatever the outcome, the lawyer should be deleted, yet between Bora and Bam you squeeze a thin commonality, irony, of humanity, of culture, of honor. To distract the fate, intrudes the corpse of a young unknown, found one morning in the village square. Bora starts to investigate, while the atmosphere and the secrets of an isolated mountain village plunged into the war the envelop like fog. Senses a bond with his role as intelligence. With the German officer, from a distance, and without comment, collaborate to unravel the dangerous enigma milanese lawyer. In him is reflected, for its history and its culture, the Italian bourgeoisie that flopped drag in sincerity then rebel. As well as in Bora ??? high school, noble soldier in full Committee and authentically German, torn between contempt of Nazism and the loyalty to the oath ??? it represents the German military aristocracy spellbound by it from Hitler that too late realized the horror.

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