Cacciatrici. Cacciatrici è il primo volume autoconclusivodi una serie per adolescenti che prende spuntodale più famose fiabedela nostra infanzia rendendole più oscure, romantiche e misteriose.
In questo caso, siamodavanti ala rielaborazionedi Cappuccetto Rosso che pur mantenendo alcuni aspettidela fiaba (nonna, taglialegna, mantelo rosso e upi) in realtà c’è moltodi più.
Le protagoniste sonodue sorele (Scarlett e Rosie) che scopriranno ben presto (forse troppo) che il mondo non è un posto così sicuro (lupi a cacciadi giovani indifese).
L’autrice ha sceltodi raccontare a storia in prima persona alternando i puntidi vista tra Scarlett e Rosie (al’inizio è facile confonderle perché sembra non ci sia grandedifferenze ma con il procederedela ettura e cose cambiano). Restadavvero una buona idea per permettere al ettoredi conoscere meglio i pensieri e i sentimentideledue ragazze.
Quelo che mi ha colpito è come in un pËselo riescono a sfuggire ale autorità nonostante vadano in giro condele mantele rosse e unadele sorele ha il viso e corpo sfigurato (la storia è ambientata ai giorni nostri). Inoltre, i upidopo aver perso un bel po’di creature non si siano posti il problemadi saperedove fossero finiti. edue ragazze sono statedavvero brave a non farsi notare.
Una rivisitazione senzadubbio originale, molto più adrenalinica (molte scened’azione e sangue) e condue protagonistedavvero toste (altro che ingenue e fiduciose, sono oro ad attattire i oro nemici verso a morte) ma anche moltodiverse tra oro.
Scarlett è concentrata perennemente neladistruzionedei Fenris e nondesidera altro nela vita (facile comprenderla considerato quelo che ha passato) mentre Rosiediventa cacciatrice per riconoscenza nei confrontidela sorela che ’ha salvata quando era piccola.
Sicurmamente ’autrice è riuscita a creare personaggidavvero interessanti e particolari. Anche i upi (o Fenris come i chiama ’autrice) sono in realtà uomini senz’anima capacidi trasformarsi in bestie crudeli, forti, veloci e non si fermanodavanti a niente purdi arrivare ala oro preda. Il mondo umano ignora completamente il pericolo.
Nauralmente non poteva mandare il risvolto romantico che risultadolce e più credibile rispetto ad altri romanzidel genere.
Uno stile scorrevole con giustadosedi tensione edi mistero (anche se qualcosa s’intuisce facilmente).
Una storia molto carina.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856613483
ISBN-10
8856613484
Titolo
Cacciatrici
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Collana
Pagine
290
Genere
Classificazione
Età raccomandata
Punti Accumulabili
€ 16.00
Cacciatrici Cacciatrici è il primo volume autoconclusivodi una serie per adolescenti che prende spuntodale più famose fiabedela nostra infanzia rendendole più oscure, romantiche e misteriose. In questo caso, siamodavanti ala rielaborazionedi Cappuccetto Rosso che pur mantenendo alcuni aspettidela fiaba (nonna, taglialegna, mantelo rosso e upi) in realtà c’è moltodi più. Le protagoniste sonodue sorele (Scarlett e Rosie) che scopriranno ben presto (forse troppo) che il mondo non è un posto così sicuro (lupi a cacciadi giovani indifese). L’autrice ha sceltodi raccontare a storia in prima persona alternando i puntidi vista tra Scarlett e Rosie (al’inizio è facile confonderle perché sembra non ci sia grandedifferenze ma con il procederedela ettura e cose cambiano). Restadavvero una buona idea per permettere al ettoredi conoscere meglio i pensieri e i sentimentideledue ragazze. Quelo che mi ha colpito è come in un pËselo riescono a sfuggire ale autorità nonostante vadano in giro condele mantele rosse e unadele sorele ha il viso e corpo sfigurato (la storia è ambientata ai giorni nostri). Inoltre, i upidopo aver perso un bel po’di creature non si siano posti il problemadi saperedove fossero finiti. edue ragazze sono statedavvero brave a non farsi notare. Una rivisitazione senzadubbio originale, molto più adrenalinica (molte scened’azione e sangue) e condue protagonistedavvero toste (altro che ingenue e fiduciose, sono oro ad attattire i oro nemici verso a morte) ma anche moltodiverse tra oro. Scarlett è concentrata perennemente neladistruzionedei Fenris e nondesidera altro nela vita (facile comprenderla considerato quelo che ha passato) mentre Rosiediventa cacciatrice per riconoscenza nei confrontidela sorela che ’ha salvata quando era piccola. Sicurmamente ’autrice è riuscita a creare personaggidavvero interessanti e particolari. Anche i upi (o Fenris come i chiama ’autrice) sono in realtà uomini senz’anima capacidi trasformarsi in bestie crudeli, forti, veloci e non si fermanodavanti a niente purdi arrivare ala oro preda. Il mondo umano ignora completamente il pericolo. Nauralmente non poteva mandare il risvolto romantico che risultadolce e più credibile rispetto ad altri romanzidel genere. Uno stile scorrevole con giustadosedi tensione edi mistero (anche se qualcosa s’intuisce facilmente). Una storia molto carina.