Nudo d'amore. “Nudod’Amore”, edito nel giugnodel 2012dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per a colana editoriale “Trasfigurazioni”, è una raccolta poeticadi Antonio Peliccia. Ritroviamo nela siloge il temadel’assenzadeladonna amata e,dunque,di una salda ragionedi felicità nela vita. Un’assenza ossessiva che viene celebrata nele iriche come se fosse tutto ciò che al’Io Poetico resta: ’assenza. Non troviamodei miseri pianti causatidal’alontanamentodel’amante ma, bensì, una realtà che si cibadi questa assenza, che realizza il suo vivere, edunque a sua esistenza, proprio in questa mancanza idiliacadi un amore,di una figura al suo fianco che possa sostenerlo nei momenti ardui ed incostanti. ’Io realizzadele invocazioni ala mancanza come possiamo per esempio vedere nele iriche come “Lamento”: “La tua assenza/ è il mio canto,/ a mia sola ragione,/ a tua assenza/ è il rimpianto sofferto/del mio tempo,/ una ama che m’infiggi/ nel petto/ e a ferita/ che mi sanguina ancora./ a tua assenza/ è il profumodi fiore/de giornididolore,/ ’unico fuoco/ che accende e mie ore,// […]”
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788865911938
ISBN-10
886591193X
Titolo
Nudo d'amore
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2012
Collana
Pagine
88
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 10.00
Nudod’Amore “Nudod’Amore”, edito nel giugnodel 2012dala casa editrice Rupe Mutevole Edizioni per a colana editoriale “Trasfigurazioni”, è una raccolta poeticadi Antonio Peliccia. Ritroviamo nela siloge il temadel’assenzadeladonna amata e,dunque,di una salda ragionedi felicità nela vita. Un’assenza ossessiva che viene celebrata nele iriche come se fosse tutto ciò che al’Io Poetico resta: ’assenza. Non troviamodei miseri pianti causatidal’alontanamentodel’amante ma, bensì, una realtà che si cibadi questa assenza, che realizza il suo vivere, edunque a sua esistenza, proprio in questa mancanza idiliacadi un amore,di una figura al suo fianco che possa sostenerlo nei momenti ardui ed incostanti. ’Io realizzadele invocazioni ala mancanza come possiamo per esempio vedere nele iriche come “Lamento”: “La tua assenza/ è il mio canto,/ a mia sola ragione,/ a tua assenza/ è il rimpianto sofferto/del mio tempo,/ una ama che m’infiggi/ nel petto/ e a ferita/ che mi sanguina ancora./ a tua assenza/ è il profumodi fiore/de giornididolore,/ ’unico fuoco/ che accende e mie ore,// […]”