Semina il vento. Braccio 6, nel reparto di massima sicurezza di un carcere del Nord Italia.
Sulle labbra, la dichiarazione di innocenza; tra le mani, il giornale che
ritrae in prima pagina il corpo senza vita di sua moglie. Su consiglio del
proprio avvocato, Giacomo decide di raccontare la propria vicenda,
l'inevitabile serie di eventi che lo ha condotto in quella cella. E così torna
all'epoca in cui, per riuscire a sopravvivere a Parigi, alternava il lavoro di
curatore di mostre per bambini, a quello di cameriere. Era in quel periodo che
aveva conosciuto Shirin. Non l'aveva trovata subito bella, almeno non nel
senso consueto del termine; era stato attratto piuttosto dalla storia che i
suoi occhi sembravano celare, da quel profondo distacco verso chi le stava
accanto, come se per lei la vita vera fosse altrove. Ci sono amori che
iniziano all'improvviso, con notti memorabili, il loro invece era nato con la
lentezza inesorabile delle cose fatte per durare. L'innamoramento, il
matrimonio e poi la decisione che avrebbe cambiato le loro vite per sempre:
lasciare Parigi per trasferirsi a Molini, sulle montagne piemontesi, nel paese
dove lui era nato. Ma nessun luogo è al riparo dal vento dell'odio, dal
fanatismo delle religioni, dall'arroganza del potere, dall'intolleranza
strisciante. Così il paradiso aveva cominciato a scivolare verso l'inferno,
prima piano, poi sempre più rapidamente, fino ad arrestarsi lì, in quella
cella, con il tormento del ricordo d'un amore reso perfetto dalla morte.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788856615111
ISBN-10
8856615118
Titolo
Semina il vento
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2011
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
€ 16.50
belissimo Un romanzo sociale e sentimentale che esplora con ucidità e commozione a permeazione findentro una relazione amorosadel pregiudizio. Una storia attualissima, condotta con mËstria e con una scritturadi ottima evatura