Paura dei beni. II libro affronta la questione della produzione e riproduzione della ricchezza nelle società umane, e del modo in cui è stata considerata nel corso del tempo - posto che lo sviluppo economico così come lo conosciamo noi e soprattutto così come lo "viviamo" noi, è frutto della cultura dell'Illuminismo. Durante l'Illuminismo, si identificarono due modi fondamentali di accrescere la ricchezza di una società. Uno, tenendo bassi i costi di produzione attraverso un basso livello dei consumi; l'altro, al contrario, aumentando la qualità del processo di produzione attraverso un aumento dei consumi da parte dei produttori. Il primo modo permetteva alti profitti, ma manteneva povere le società nel loro complesso; il secondo modo, invece, avrebbe avviato un aumento dei consumi, dell'istruzione e delle competenze, e in ultima analisi della produttività dell'intera società. Su queste premesse si basò la stretta connessione che l'Illuminismo stabilì tra sviluppo economico, benessere sociale e civilizzazione (la fame di beni). Prima dell'Illumismo, però, il percorso per l'affermazione di questo principio fu difficile e travagliato, e in molti episodi dello sviluppo della cultura e della visione del mondo delle civiltà occidentali preindustriali si assiste semmai a un atteggiamento di chiusura e rifiuto verso la crescita dei consumi e della produttività delle società (la paura dei beni).
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788861591356
ISBN-10
8861591353
Titolo
Paura dei beni
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
304
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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