Il Ténéré in Niger, il Salar de Uyuni in Bolivia e le distese di sabbia di ogni continente costituiscono il teatro di spedizioni solitarie compiute tra il 1991 e il 2003.
Carla Perrotti documenta il suo percorso di esploratrice, iniziato al fianco dei tuareg e proseguito attraverso la conquista in autonomia di ambienti geografici estremi. Il testo analizza il rapporto tra l'individuo e gli spazi desertici, non intesi come sfida sportiva o limite da superare, ma come ricerca di sintonia con la natura selvaggia. La narrazione alterna dettagli tecnici sulle traversate a piedi a riflessioni sulla condizione umana, ponendo l'accento sulla gestione della solitudine negli ambienti estremi. Il volume traccia il passaggio dal viaggio fisico all'introspezione, documentando il mutamento interiore generato dal contatto diretto con l'assoluto desertico.
Per chi è
✔ Viaggiatori solitari ed esploratori
✔ Lettori di letteratura di viaggio e memorialistica
Perché è diverso
Il libro rifiuta la retorica dell'impresa eroica, privilegiando un'analisi esistenziale basata sulla cronologia reale delle spedizioni di Perrotti in 5 continenti.
Dettagli Bibliografici
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