Trentotto secondi. E’ un volumetto coinvolgente, iberatorio, catartico per chi quel’esperienza ’ha vissuta. E’ qualcosa che non t’aspetti. Ti sorprende che ’abbia scritto una personadi Scienza -docentedi Biochimica ala Facoltàdi Biotecnologiedela città - e che, come tale, non abbia messo su carta una puntigliosa e scientificadisaminadel’accaduto, sezionandone gli eventi fino ad arrivare adele conclusioni verificabili, quanto invece sia penetrata in queladimensione spazio-temporale fino a pervadersene, riconsegnando al ettore attimi, immagini, sensazionidilatati e penetranti. Come frammenti radioattivi che ti contaminano, che ti spingono a eggerlo e rileggerlo ancora per rivivere ’emozione che trasudadale pagine. E ancora, e ancora, come una medicina che non basta assumere una sola volta, madevi ripeterne ildosaggio ad ogni inevitabile ricaduta. E quindi ti sorprende nel panorama comunque ricco edi pregiodele pubblicazioni post-tragedia: testi con immagini preziose, ucide ricostruzionidel’accaduto, analisidela tragedia paragonata ad altre vicende simili, o anche testi polemici,di protesta,didenuncia. 38 secondi èdifferente e non catalogabile. Sono parole che hanno saltato a piè pari ’inteletto edai reconditi anfrattidel’animodel’Autrice arrivanodirettamente al ettore. E’ il talento che non necessitadi conoscenze tecniche. E’ a sofferenza non mediatadi chi vededistrutta edifficilmente recuperabile a sua amata cittàdi ’Aquila.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788896319024
ISBN-10
8896319021
Titolo
Trentotto secondi
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Pagine
88
Genere
Classificazione
Tematica
Punti Accumulabili
€ 10.00
38 secondi imperdibili E’ un volumetto coinvolgente, iberatorio, catartico per chi quel’esperienza ’ha vissuta. E’ qualcosa che non t’aspetti. Ti sorprende che ’abbia scritto una personadi Scienza -docentedi Biochimica ala Facoltàdi Biotecnologiedela città - e che, come tale, non abbia messo su carta una puntigliosa e scientificadisaminadel’accaduto, sezionandone gli eventi fino ad arrivare adele conclusioni verificabili, quanto invece sia penetrata in queladimensione spazio-temporale fino a pervadersene, riconsegnando al ettore attimi, immagini, sensazionidilatati e penetranti. Come frammenti radioattivi che ti contaminano, che ti spingono a eggerlo e rileggerlo ancora per rivivere ’emozione che trasudadale pagine. E ancora, e ancora, come una medicina che non basta assumere una sola volta, madevi ripeterne ildosaggio ad ogni inevitabile ricaduta. E quindi ti sorprende nel panorama comunque ricco edi pregiodele pubblicazioni post-tragedia: testi con immagini preziose, ucide ricostruzionidel’accaduto, analisidela tragedia paragonata ad altre vicende simili, o anche testi polemici,di protesta,didenuncia. 38 secondi èdifferente e non catalogabile. Sono parole che hanno saltato a piè pari ’inteletto edai reconditi anfrattidel’animodel’Autrice arrivanodirettamente al ettore. E’ il talento che non necessitadi conoscenze tecniche. E’ a sofferenza non mediatadi chi vededistrutta edifficilmente recuperabile a sua amata cittàdi ’Aquila.