Il Fedro. Socrate e Fedro escono da Atene e si fermano all'ombra di un platano. Fedro porta con sé un discorso di Lisia sull'amore. Da quella lettura nasce uno dei dialoghi più luminosi e profondi di Platone. Che comincia con una domanda provocatoria: è meglio amare chi è innamorato o chi non lo è? Ma presto il discorso vira su qualcosa di molto più grande. L'amore diventa follia divina, risveglio dell'anima, ricordo della Bellezza eterna. Nel celebre mito dell'anima alata, Platone racconta la lotta interiore dell'uomo attraverso l'immagine dell'auriga e dei due cavalli: la ragione che guida, lo slancio nobile che tende verso l'alto, il desiderio disordinato che trascina verso il basso. Ma il Fedro è anche un dialogo sulla parola. Che cosa rende vero un discorso? Basta persuadere, o bisogna conoscere la verità e l'anima di chi ascolta? Platone distingue la retorica vuota dalla retorica filosofica, la parola che seduce dalla parola che educa. Questa traduzione in italiano moderno restituisce il Fedro con chiarezza, ritmo e forza, rendendo accessibile a studenti e lettori contemporanei un classico essenziale su amore, bellezza, anima, retorica e filosofia.
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