Simposio. Testo greco a fronte. La cifra fondamentale del "Simposio" si direbbe quella dell'opposizione
esterno/interno. Come Socrate appare duplice, esteriormente simile a un
Sileno, interiormente 'divino', così duplice valenza hanno le sue parole,
povere, ripetitive e quasi banali in apparenza, ancora una volta 'divine' a
ben comprenderle. E duplici sono i discorsi dei 'sapienti' presenti al
simposio: magniloquenti, affascinanti, arcaizzanti o moderni, e al tempo
stesso inficiati da omissioni ed errori di prospettiva. Ma duplici sono
altresì la strutturazione dell'opera fra cornice (prologo ed epilogo) e parte
centrate, il tono, serio e comico a un tempo (ma non il lessico, addirittura
rutilante, con le sue infinite sfaccettature, allusioni e citazioni), il tema
stesso del dialogo, ambiguamente dedicato a Eros come dio e come sentimento,
che a sua volta si sostanzia prima in desiderio di bellezza, poi di bontà, di
immortalità, di felicità. Che l'essere mortale, fisicamente limitato, abbia in
sé una tensione all'immortalità, da perseguirsi secondo due linee di
generazione, fisica e mentale, è l'estrema opposizione esterno/interno.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788878991996
ISBN-10
8878991996
Titolo
Simposio. Testo greco a fronte
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2008
Collana
Pagine
LXXXII-136
Classificazione
Argomento
Punti Accumulabili