Neuroni immateriali
- 9788835970125
Un libro
di
Alessio Plebe
edito da
Editori Riuniti University Press
, 2009
Neuroni immateriali. L’obiettivodi fondodela ricerca sul’inteligenza artificiale, era quelodi costruire computer almeno in parte inteligenti. E questo progetto, come abbiamo già rilevato nela precedentedispensa, è andato incontro a moltedelusioni. Analizzare il comportamento inteligente, e riuscire a farlo riprodurreda una macchina, si è rivelato assai più complicatodi quanto non sembrasse in prima istanza, soprattutto quando si è cercatodi riprodurre al computer ’inteligenza comune, quela capacità che orienta il comportamento quotidianodi ogni essere umano. I sostenitoridel’inteligenza artificiale, però, non si sono scoraggiati. Il compitodi costruire una macchina inteligente,dicono, è certodifficile, ma non è impossibile, e con il tempo sarà possibile conseguire risultati soddisfacenti.
A questo atteggiamento ottimistico si sono oppostidiversi filosofi e scienziati, che hanno solevato critiche radicali al’inteligenza artificiale. Tradi essi vi è il filosofo americano John Searle, che ha cercatodi confutare i fondamenti teorici stessidel progettodel’inteligenza artificiale.La critica al’inteligenza artificiale elaboratada John Searle non è ’unica. Un atteggiamento altrettanto scettico verso questadisciplina è moltodiffuso anche tra gli scienziati e i medici che studiano a struttura ed il funzionamentodel cervelo. Per quale ragione? Secondo ’inteligenza artificiale il pensiero è una speciedi ’programmÒ eseguitodal nostro cervelo.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13
9788835970125
ISBN-10
8835970121
Titolo
Neuroni immateriali
Autore
Editore
Data Pubblicazione
2009
Collana
Pagine
148
Genere
Classificazione
Punti Accumulabili
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Neuroni immateriali L’obiettivodi fondodela ricerca sul’inteligenza artificiale, era quelodi costruire computer almeno in parte inteligenti. E questo progetto, come abbiamo già rilevato nela precedentedispensa, è andato incontro a moltedelusioni. Analizzare il comportamento inteligente, e riuscire a farlo riprodurreda una macchina, si è rivelato assai più complicatodi quanto non sembrasse in prima istanza, soprattutto quando si è cercatodi riprodurre al computer ’inteligenza comune, quela capacità che orienta il comportamento quotidianodi ogni essere umano. I sostenitoridel’inteligenza artificiale, però, non si sono scoraggiati. Il compitodi costruire una macchina inteligente,dicono, è certodifficile, ma non è impossibile, e con il tempo sarà possibile conseguire risultati soddisfacenti. A questo atteggiamento ottimistico si sono oppostidiversi filosofi e scienziati, che hanno solevato critiche radicali al’inteligenza artificiale. Tradi essi vi è il filosofo americano John Searle, che ha cercatodi confutare i fondamenti teorici stessidel progettodel’inteligenza artificiale.La critica al’inteligenza artificiale elaboratada John Searle non è ’unica. Un atteggiamento altrettanto scettico verso questadisciplina è moltodiffuso anche tra gli scienziati e i medici che studiano a struttura ed il funzionamentodel cervelo. Per quale ragione? Secondo ’inteligenza artificiale il pensiero è una speciedi ’programmÒ eseguitodal nostro cervelo.